Posts Tagged “amicizia”

Summer surprised us, coming over the Starnbergersee
With a shower of rain; we stopped in the colonnade,
And went on in sunlight, into the Hofgarten,
And drank coffee, and talked for an hour.

un filo rosso tra milano e barcellona, tra me e Joan-Lluis 

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oggi è una giornata particolarmente di merda:
il periodo è particolarmente emotivo, sotto alcuni aspetti parecchio affollato:
una parte di questo “punto di accumulazione” si è sciolto in altro e ora possiamo spalmarlo come fosse burro dul pane e goderne vari aspetti;
un paio di cosuccie stronze da una persona che non mi aspettavo e una voglia atroce di litigarci - o forse solo un’ombra a lato del mio animo che abbisognerebbe di un abbraccio - ;
una telefonata carina nella mattinata ora pare lontana anni luce: “ti ho chiamato, ma è per lavoro”;
una persona che mi fa una fifa atavica e per questo non riesco a smettere di chiedermi come è;
un mal di testa atroce che mi è scoppiato in testa dopo un pomeriggio di lotta lavorativa inutile, non ancora finita
una sensazione di inquietudine che fatico a dominare
tacere cose che non so ancora cosa sono, per non farle esistere
dire cose per farle esistere, senza farle in pratica (una litigata epica in cui sfasciare tutti i piatti di casa)

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Con Aldo si giocava, si scherzava, con la brillantezza della sua risposta sempre pronta, con il mio avere un debole per i suo i riccolini rossi e la brilantezza del suo spirito, i sorrisi e le risate che i strappava sempre.

Aldo scriveva ricette che erapo poesie, racconti, abbracci caldi.
Ve ne linko alcune se qualcuno volesse provare a intuire lo spirito di una persona a cui voglio bene e che non c’è più.

“risotto radicchio, salsiccia e castagne” , “zuppa di cipolle” , “carrè d’agnello coi funghi porcini” + 1“sacher a la norman” ,
“il colore che ho in me”  parole fatte affetto, suonano come poesia

In memoria di Aldo Ponzetti, listening to Paolo Fresu Quartet.

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l’aprile di cui al nome del mio blog quest’anno è iniziato il lunedi prima di pasqua.

cioè il 17 marzo, da quel giorno la gente è isterica, nervosa, ha fretta, gode nello spalare addosso a chi gli sta attorno il più alto numero di cose da fare. non ho la spiegazione, forse bisognerebbe chiederla alla astrologa o similare.
ho anche tirato sassi contro la porta dello spazio tempo, e si, si è aperta. ma quando si apre una porta cosi grande poi è difficile regolare cosa la potrà attraversare.

Stamattina sul metrò ho incrociato uno sguardo che non vedevo da una 10ina di anni. stomaco aggrovigliato: anni di estrema vicinanza liquidati con un sorriso, un ciao e due teste che si girano dalla parte opposta.

Ora mi acquatto qui in un angolo riparato: domani mattina estraggo dal cilindro mia cugina Manuela, che non vedo dal funerale di Aurora e poi domenica mi metto li con il chiavistello e provo a richiudere tutto.

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mi sono fatta un regalo al senso estetico, la mostra delle immagini scattate da Richard Avedon è sublime, imperdibile. Il catalogo racconta la sua storia, avvincente come un romanzo di avventura: l’ho letto sul treno tornando a casa e non mi accorgevo delle fermate.

mi sono fatta un regalo di persone a cui voglio bene e che non vedevo da un po: Silvia e Monica; una merenda con un dolce ai semi di papavero e crema al delicatessen del sud tirol

mi sono fatta un ultimo regalo di una londra che mi ha scaldato il cuore con una storia delicata in cui la pulizia dei cuori e delle intenzioni riesce a librarsi alta sulle contingenze della vita, ho visto IRINA PALM

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lo scorso sabato si è svolto un affollatissimo barcamp a torino. + di 200 registrati!!
ho viaggiato in un tvg molto molto blogger: Sara , e poi incontrati sul treno per”caso”: Vanz, Alessio Bragadini, Zeno - con cui abbiamo fatto anche il viaggio di ritorno - all’arrivo a torino c’èra anche Zoro.
Ho seguito alcuni interventi interessanti:
- Bru e Kurai hanno parlato in parallelo di desing web e giochi. qui le slides di Kurai
- Freddy e Stellavale che hanno presentato molto bene e superando la timidezza, il progetto delle Mondine online, collaborazione con Alberto Cottica dei Fiamma Fumana
- ho seguito divertendomi molto, come ai vecchi tempi ;) i due talk di Matteo Flora

il resto lo ha fatto la conversazione interstiziale con gli amici che non vedevo da un po: Elena, Feba, Jtheo, Andrea che non vedevo da un paio di anni, Mafe e Marco Zamperini con le sue due bionde bambine che non vedevo da un paio di settimane, Andrea Beggi, Nicola Mattina, incontrare per la prima volta Elena Velas, ritrovare Anna de Bona e Antonella Napolitano - Svaroschi - , farsi salutare da Suzuki Maruti - quasi gemelli di diminitivo Suz e Suze ;) - e come una pivella non avere il coraggio di presentarmi a Pedrita, sua moglie, ma ci siamo viste, ce lo siamo dette in twitter: la prossima volta non ho scuse :)

come ho detto ad Axell salutandolo : Grazie del BarCamp

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il giorno 0,5 e` l-arrivo, dopo il viaggi sul pulmann dei cinesi
il giorno 1 e’ stato maine, aragosta e clam chowder
il giorno 2 il trail, l-acquario, il vento gelato, cosi freddo che il concetto di freddo deve essere rivisto

ora e- il momento del caffe- e della torta di elena, rendo il portatile a marco. gli accenti_ e i punti di domanda_ non lo so, la tastiera [ americana. >( / doveva essere uno smilei :)

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serata piacevole e piena di bei visini blogger, matteo e sara, palmasco e le indicazioni di ny, luca, stefigno, gioxx
e questa volta il caso non è stato cinico e baro, ma molto simpatico e piacevole, ho consociuto Lyonora, di cui avevo favvato - a inizio novembre -  due foto 1 e 2 della mia adorata Rimini. Bella coincidenza, no? :) aspetto le foto collettive che abbiamo scattato con la sua macchina.

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leggendo Silvia apprendo che Marcello ha vinto il primo premio al Bardi Web Awards per il miglior sito no profit

Bravo!!! :)

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riconosco sempre quello che scrivi e come lo scrivi, sei sempre tu.

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il rientro dalla 3 giorni romana è stato pesante, a parte il viaggio con un vicino di posto irrequieto, con il raffreddore , la tosse e altre cose - disdicevoli - che non sto a elencare, l’atterraggio non è stato per nulla morbido. dopo essere stata per 3 giorni in versione autunnale, con tanto di maniche di camicia e basta, la mezzanotte della domenica a milano si prensentava con parecchia nebbia umida e incline a invadere le ossa e una temperatura di circa 4 gradi.
l’attesa di 20 minuti del taxi - praticamente identica a quella subita a roma - non migliorava la situazione.
l’effetto è stato che da lunedi le tonsille hanno intavolato una vertenza con il resto del mio corpo - hanno anche loro delle crisi d’identità e si credono degli autotrasportatori, non so - causandomi intasamenti al naso, focherello in gola, occhi rossi e febbre. - che persistono.

briciole sparse di romanità pratica:
usi e costumi: 
raddoppiare le consonanti a caso, prendersela comoda,  i frati giovani vestiti di bianco e con un lungo mantello nero, parlano tedesco
cibo: piazza al taglio in piazza argentina, giro pizza all’eur, carne alla brace (per non smentire la mia fama di snob e cagacazzi , vedi oltre, ho chiesto che taglio fosse, per capire cosa mi arrivava nel piatto), uno dei peggiori ristoranti indiani in cui io abbia mangiato, così imparo.
meteo: pioggia, sole, cielo grigio degno di milano, e poi pioggia a catinelle.
sindrome di stendhal: scendere la scalinata affianco i mercati traianei, vedere una bella mostra di herbert list , ritrovarsi dentro uno scatto e ritrovarlo in un libro a casa;
- effetti di pane e razionalismo l’involucro dell’ara pacis è inattaccabile e molto bello. imho.

ara pacis 1

riconoscimenti pubblici e bugie varie, vere e false:
- "sei snob" ; "snob è come dire stracciamarroni" ; "tu sei cattiva" (ancora??); "ho come l’impressione che questa donna sia tremendamente seria".

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Lord Zarcon ha documentato,  con queste belle foto, un questo momento di gioia e preoccupazione per l’amico matteo :)

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Belle, belle belle fote, grazie ste’ :)

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di quel sessismo stupidino che mi fa dire che gli uomini sanno tradurre dall’inglese una parola composta e dal significato ampio, solo dandole un significato automobilistico.
la parola in questione è dashboard
oggi sono affetta anche da un po di sano celolunghismo lessicale, ma oggi va cosi’, rassegnatevi.
tutto ha avuto inizio dalla nuova dipendenza di antonio.
- gli strumenti per le lingue di google traducono dashboard = bacheca - in effetti nella dash board di tumblr vengono visualizzati tutti i post delle persone che si è scelto di seguire.
- dash+board, essendo che board = tavola o asse in italiano è femminile - la windsurf board è la tavola da windsurf, quindi femminile.
- imho "una dashboard" suona parecchio meglio di "un dashboard"
certo che se poi arriva qualcuno e dice che dashboard significa cruscotto, ecco mi pare che chiudiamo il cerchio restingendo la capacità sinapsica alla mera funzione automobilistica.
scusate ma oggi mi andava di essere un po stronzopuntista.

Google define:dashboard

Wikipedia Dashboard (interface)

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All’apice della cultura dei samurai, la parola giapponese tsujigiri significava "provare una nuova spada su un passante". Dopo aver esaminato i tuoi presagi astrali per la prossima settimana, Cancerino, ti prego di non abbandonarti all’equivalente metaforico dello tsujigiri. In effetti avrai ottimi motivi per usare metaforicamente una nuova spada, ma se rivolgerai la tua rabbia guerriera contro gli obiettivi giusti provocherai una distruzione costruttiva. Se invece ti metterai ad affettare passanti a caso, sprecherai la tua nuova preziosa risorsa e non risolverai i problemi che hanno risvegliato la tua voglia di combattere l’ingiustizia.

Rob Brezsny


- statevi accourti -

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