Posts Tagged “epifania”

sarebbe dovuto essere 161 x 5 x 3

"il mio passato stava svanendo come una boccata di fiato freddo su uno specchio"

Joe R. Lansdale
LA NOTTE DEL DRIVE_IN

di quanto questa frase possa essere adatta a questo giorno,
e di come sia adatta al mio stato d’animo di alcuni mesi a questa parte,
non mi serve dirvelo.
credo che i miei sguardi,
i miei sorrisi e come sto
siano un inno a tutto quello che e’ evaporato
e un sonoro vaffanculo a quello che e’ stato.

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quelli caldi mi mandano nel casino, non li capisco, mi avviluppano e poi’ è un casino mandarli via.
quelli freddi è più facile gestirli, è tutto chiaro fin dall’inizio. tutto limpido, terso: meno brivido, ma piu’ chiarezza.

in questo momento li preferisco freddi.

e voi?

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basta una domanda innocua, e una risposta che da bianca diventa man mano piu’ grigia, man mano piu’ scura

e il vaso si apre
lo stomaco si chiude
lo sguardo si rabbuia
il cervello si spegne
il sorriso si stinge

il vuoto che diventa dispersione

tarde notti passate a guidare puntando il muso dell’auto verso la luna, grossa e rosa che si staglia all’orizzonte
musica per riempire il tutto:
la casa vuota (CHEMICAL BROTHERS - hery boy hey girl)
la terrazza fresca sotto alle stelle (ORBITAL halcyon on and on)
il volume e’ al livello "spacca i timpani del tuo vicino di casa"

dediderare di essere altrove in tutti i sensi, cercarsi .
procedere per tentativi
avere poche inutili certezze di tulle rosa
continuare a comperare costumi da bagno in saldo - MATELOT- con l’unica scusa che mi stanno bene
continuare a respirare, continuare a volersi bene, tenere alto il livello del sogno.

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I testi delle registrazioni delle telefonate delle FORZA DELL’ORDINE durante il G8 di genova

triste che si siano svolte, felice che i testi siano sotto gli occhi di tutti.
grazie da parte di una che ha imparato a credere poco nella giustizia.

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Inoltre non si deve mai prendere qualcun altro come metro della propria crescita. Ognuno è fatto a suo modo e ha i propri ritmi.

ecco, ma Luca di cosa ha paura?
perche’ e’ ovvio, avendolo guardato negli occhi,  che questa e’ solo una misera finta :)

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post corto:

peggio di chi va ai barcamp e non partecipa alla conversazione e scrive post negativi quando torna a casa, c’è solo chi non va ai barcamp e poi ne parla male credendo di avere capito tutto standosene con il culetto a casina.

il post lungo e’ sul mio quaderno di dada, l’ho scritto ieri sera sul treno delle 21:26 mentre andavo a casa ed e’ cosi fottutamene polemico e incazzoso che non so se ho voglia di pubblicarlo.

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29-gen-alba-04

l’alba dal balcone del salotto. peccato per la linea elettrica…..

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otto e mezzo
ovvero la fine della famiglia, e il superamento in numero delle donne singole rispetto alle ammogliate.

ora
premesso che detto cosi vale poco.
considerato che le pensionate donne vedove sono in numero maggiore dei pensionati soli e vedovi,
quindi ipotizzare che qualche grado percentile della differenza sovra esposta sia da imputare alle donne pensionate sole….
direi che e’ una cosa su cui riflettere.

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non credo nelle coincidenze.

non credo che i miei sogni vaghino e spuntino da soli per caso nella mia testa,

non credo che essere stata a lisbona fosse solo un viaggio casuale, non credo nemmeno che l’annullamento del concerto fosse ralmente una coincidenza,

in fondo laura avrebbe potuto comperare un biglietto per qualunque altra citta europea,

e io avrei potuto dire che non andavo,

oppure avremmo potuto rinunciare dopo l’annullamento del concerto.

invece no.

e mi sono guardata attorno come se stessi perennemente in guardia.

come se stessi acquisendo piu’ info che mai.

e ne sono tornata con la convinzione che ho gia da tempo.

e ne sono tornata con l’idea ben chiara.

poi oggi trovare un blog che punta qui.

ed essere linkata come prima alla voce NEMICI.

ho visto il tuo baratro,

so quale puttanaio hai nella testa e nell’anima,

e averti visto, nelle tue bugie, nella tua violenza,

io so come sei, in parte

io so che carica di cattiveria hai dentro,

io so che immane pezzo di merda sei e come abusi dell’umanita che ti circonda

per succhiare l’amore di cui hai carnalmente follemente bisogno e che non ti meriti

per poi fargli il peggio male che puoi, sparire, tradire, rubare, ferire,

ingannare sempre e comunque e mentire a chiunque

tu sei incapace di amare

tu sei incapace di essere vero

nel tuo delirio paranoico di bugiardo cronico,

di millantantore malato e psicotico

e se averti visto per come sei REALMENTE nei tuoi deliri, mi pone tra i tuoi nemici,

e’ un onore.

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lunedi stavo discutendo a voce alta, con chi ne sa molto piu’ di me, e chi chiedevamo il perche’ io li scelgo cosi stronzi, lisci, a volte difficili. si, parlavamo di uomini ovviamente.

e a parte la risposta piu’ linearmente freudiana che incombeva sulle nostre teste mi sono resa conto che una persona che negli ultimi anni ha attraversato la mia vita per starci molto poco , per fortuna, coi suoi:

"io sono fatto cosi; io sono un asociale un lunatico; quando voglio stare da solo sparisco" ecco, con tutti i suoi salamelecchi del cazzo, questa persona e’ uno stronzo, un finto, uno che si giustifica in modo tale da apparire inattaccabile ma che sotto sotto ti tratta di merda.

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