Posts Tagged “torino”
lo scorso sabato si è svolto un affollatissimo barcamp a torino. + di 200 registrati!!
ho viaggiato in un tvg molto molto blogger: Sara , e poi incontrati sul treno per”caso”: Vanz, Alessio Bragadini, Zeno – con cui abbiamo fatto anche il viaggio di ritorno – all’arrivo a torino c’èra anche Zoro.
Ho seguito alcuni interventi interessanti:
- Bru e Kurai hanno parlato in parallelo di desing web e giochi. qui le slides di Kurai
- Freddy e Stellavale che hanno presentato molto bene e superando la timidezza, il progetto delle Mondine online, collaborazione con Alberto Cottica dei Fiamma Fumana
- ho seguito divertendomi molto, come ai vecchi tempi i due talk di Matteo Flora
il resto lo ha fatto la conversazione interstiziale con gli amici che non vedevo da un po: Elena, Feba, Jtheo, Andrea che non vedevo da un paio di anni, Mafe e Marco Zamperini con le sue due bionde bambine che non vedevo da un paio di settimane, Andrea Beggi, Nicola Mattina, incontrare per la prima volta Elena Velas, ritrovare Anna de Bona e Antonella Napolitano - Svaroschi – , farsi salutare da Suzuki Maruti – quasi gemelli di diminitivo Suz e Suze – e come una pivella non avere il coraggio di presentarmi a Pedrita, sua moglie, ma ci siamo viste, ce lo siamo dette in twitter: la prossima volta non ho scuse
come ho detto ad Axell salutandolo : Grazie del BarCamp
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sottotitolo: gli italiani, popolo di austeri conservatori resistenti al cambiamento
Ringrazio Antonio:
"A prescindere dalle mie opinioni circa l’intoccabilità delle città moderne, o delle sue intoccabilissime skyline (che io invece vorrei fossero invece più maltrattate, con coraggio e creatività ovviamente)"
e Sergio per le sollecitazioni intellettuali che mi hanno spinto a scrivere questo post.
Renzo Piano Building Workshop ha progettato per Torino un grattacielo per Intesa – San Paolo
Nella foto soprastante la skyline ipotizzata dal comitato – ovviamente – contrario a questo edificio, corretta successivamente dall’architetto con la linea piu’ chiara e la giusta proporzione prospettica.
PREMESSA STORICA E IDEOLOGICA:
Le grandi città italiane sono città di fondazione, e hanno quindi radici storico urbanistiche che si perdono nella notte dei tempi.
Torino in particolare ha tuttora perfettamente integro il nucleo storico – la parte coi quartieri a scacchiera. Questo nuclero storico è omogeneo per altezza e per coerenza stilistica e storica.
Ciò crea un’immagine sedimentata nell’incoscio collettivo di tutti i torinesi che davanti all’idea di una mutazione contemporanea dello skyline stesso si ribellano.
Bisogna inoltre ricordare due diffusissimi principi che hanno guidato i regolamenti di decoro edilizio delle città italiane prima e i piani regolatori dopo :
- la coerenza della linea di gronda - cioè la regola che tutti gli edifici di una strada devono essere alti uguali alla grondaia
- la regola esercitata negli uffici tecnici che in pratica vieta di giustapporre un edificio troppo moderno a un edificio antico, nel rispetto della coerenza stilistica
Tutto questo ha radici profondissime in alcune teorie compositive seguite da molti architetti italiani per cui la coerenze e il rispetto del preesistente è fondamentale (io stessa ho avuto, per pochi mesi un professore di composizione architettonica che voleva che progettassimo un colonnato in una porzione di milano – per il motivo inoppugnabile che li era gia sorto un colonnato in epoca romana); sommata a una altra idea radicatissima nel pensiero italiano per cui la conservazione del patrimonio storico passa per il congelamento assoluto di tutto il preesistente: cioè il delirio della conservazione a tutti i costi - anche economici – questi motivi portano alla paralisi creativa di una nazione che è costretta continuamente a confrontarsi con il preesistente seguendo la regola dell’armonia.
La somma di questi due principi porta di fatto all’impossibilita’ di costruire per giustapposizione e contrasto di fianco a un edificio storico
Ho trovato questa foto molto bella della di una parte dello skyline di milano su flickr,
scattata da DAVEO MCG
mi sono presa la libertà di annotarla, in questa foto si riconsoconoda sinistra verso destra:
la torre branca alta 98 metri; il Portello Fiera Milano – Arch Bellini associati ; L’ antenna rai circa 100 metri e il palazzo Ina casa Piero Bottoni.
Emergono chiaramene dall’altezza media del resto della città e si definiscono come punti chiari della città, caratterizzandola.
Street line come questa in italia sarebbero impossibili:
Questo è l’edificio di Santa Monica disegnato da Frank Gehry con Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen
Dove voglio andare a parare?
Sull’inerzia e la vecchiaia dell’architettura italiana?, non solo,
Sul fatto che tutta questa tensione al passato ci impedisce di avere città più efficenti?anche.
Guardiamo lo skyline di una città che non ha paura del cambiamento, e che e’ stata sventrata dal Grande incendio del 1666 – Foto di Ana Gasston:
LONDRA : sotto cui vale assolutamente la pena ricordare che durante la fase progettuale del The Swiss Re Tower – familiarmente chiamato da tutti The Gerkin, lo strabiliato ed esterrefatto staff di sir Norman Foster si vide chiedere di alzare di una decina di piani l’edificio che sarebbe cosi stato piu’ in armonia con la skyline esistente.
Tutta questa lunga filippica per dire che non si deve avere paura di essere nel 2000 e di costruire come se fossimo in questo secolo, e che una torre a Torino è solo segno di radicamento nel comtemporaneo e
che l’unica via alla contemporaneità è ricostruirsi regole e stili partendo dal qui e ora, come spiegava Francois Lyotard ne "Il post moderno spiegato ai bambini"
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: amicizia, birra, the police, torino
e sui capelli, e sul viso, e sulla maglietta, e sulla borsa, e sui pantaloni
così a metà del mio kebab mi sono ridotta, da sola, per salutare questo losco figuro qui che era all’anello sopra al nostro.
Inconsapevole e incolpevole complice è stata BEA che brandiva un bicchiere da mezzo litro nel raggio di azione del mio braccio destro, che muovendosi per salutare ha investito in pieno il bicchiere rovesciandomelo in testa
è stato tutto cosi improvviso e inaspettato che sono scoppiata a ridere.
Il concerto
è stato bello, emozionante, insomma io li ho aspettati 26 anni, un minimo spiazzamento all’orecchio lo hanno generato gli arrangiamenti diversi dai dischi, ma se li voglio sentire uguali ai dischi metto su gli mp3.
il pubblico era poco preparato, si, il prato non ballava, non cantava, che ci facevano?
dal mio lato la tribuna era cantereccia e molto movimentata.
mi è piaciuto.
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: amicizia, torino
ovvero scorcio di weekend a torino per vedere amici vecchi, medi, e nuovi, bere vino e fare chiacchere.
ringraziamo: k. , panda per l’ospitalita’, inve per aver testato il letto, la bea per aver fatto delle sue foto un occasione di ritrovo, la kiti per avere messo a disposizione gli spazi, jhon per avere portato i bigne alla panna, la secca per essersi fatta maltrattare in pubblico – devo ancora riscuotere i denari dagli astanti – la cri per essersi fatta bidonare, frengo e luisa per il baccala’ e i gattini, farbrizio a angela per la deliziosa compagnia. e tutti gli altri
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