Archive for the “non sai di me” Category

Prova di primo post
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e la radiografa chiamò,
mi ha voltuo rivedere e riecografare, prima di mandarmi dal senologo, al volo subito dopo nel pomeriggio,  al volo, senza pranzare, con un appuntamento preso da lei al telefono.
a rifare un’altra ecografia e un’altra palpazione per sentirmi finalmente dire: è solo un pallino di grasso.
lo ha detto lui e lo ha detto l’ecografa che mi ha riecografata tutta a destra.
e la biopsia al volo, con l’anaestesia locale e l’ago cannula ” che fara’ CLICK signora, ma lei resti ferma, immobile”.
biopsia guidata con l’ecografia – avrei guardato volentieri il monitor, se non fosse stato dietro la mia schiena.

i risultati verso il 20 novembre.

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è che mentre tu ti costruisci la vita,
poi succedono cose,
e io oggi sono un po frale e mi sono scocciata,
scocciata che la vita sia cosi nelle mani del fato.

che il fato ti frega e io non ho la minima voglia di farmi fregare,
che aspettare mi corrrode e oggi per me è faticoso resistere.

quindi mia cara radiografa vedi di telefonarmi e darmi buone notizie.

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l’estate in cui l’azienda per cui lavoro decide di non fare chiusura aziendale,  per motivi logistici non ho potuto prendere le mie solite 3 settimane di ferie, che quest’anno come non mai aspettavo trepidante.
perchè quest’anno è stato duro sotto molti aspetti e uno stacco totale: mare e riposo erano veramente quello che desideravo di più.
ma è andata diversamente:
solo due settimane e 2 giorni e niente mare.
sono stata a roma e sono stati 3 giorni pieni di emozioni, sorrisi e cose belle che mi rimarrano dentro a lungo.
ritrovare un amico è come ritrovare una parte di se stessi, ritrovarsi, parlarsi, vedersi dentro: tre giorni di parole fitte fitte e silenzi non imbarazzanti.
questo ferragosto romano mi è piaciuto molto e devo ringraziare moltissimo Biccio – grazie :+ -
la prosecuzione è stata più o meno obbligata dalla malattia di Pepe – che pensavamo stare peggiorando e poi abbiamo scoperto che era una vera e propria insufficenza renale – .
ho quindi caricato mamma e cane in auto e siamo andati a modigliana nella casa dei nonni materni. qui è stato tutto una grossa madeleinette, un frullato di luci, odori, gesti e ricordi che coprivano tutte gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza sia mie che di mia madre.
ho reincontrato il mio primo moroso e il suo primo sorriso all’incontrarsi degli sguardi è bastato per farmi sussultare e proiettarmi indietro ai miei 18 anni.
la frase più bella che mi ha detto, dopo essersi informato del mio stato civile è stata “allora sei rimasta ragazza” – che altro non è che l’italianizzazione della forma dialettale romagnola – e mi è piaciuta molto, perchè di per se essere “ragazza” è uno status completo :) che non perde di freschezza.

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- ho compiuto gli anni;
- 1 paio di sandali buttati, 1 paio di sandali e un paio di infradito nuove per affrontare la stagione estiva;
- 3 camicette nuove;
- 10 giornate di trasferta pioltello – genova in treno;
- 3 treni  tratta x 2 = 6 x 10 = 60 treni totali;
- 165km X 2 = 330 X 10 = 3300 km totali;
- 3 libri letti e due cominciati;
- 2 giocate al superenalotto;
- 1 vincita con 3 numeri = 18,65 euro – ancora da ritirare;
- 2 giorni di malattia – gamba sinistra infiammata;
- 1 RX lombare;
- 1 weekend bloccata da sinusite e emicrania;

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tra un po compio gli anni, qualcheduno m’ha chiesto suggerimenti:

- un mortaio con  pestello di marmo tipo questo grazie Silvia
- un corso di una settimana al centro velico di caprera : Iniziazione Cabinato Settimanale 1a settimana o Iniziazione Deriva – 1ª settimana è perfetta anche la base di lerici
- un lavoro nuovo, sfidante, divertente, interessante con possibilita’ di viaggiare molto. – se volete il mio cv, basta chieder: email in colonna a destra -
- la custiodia per la canon 450d una cosa cosi’: per intenderci
- una collana coi bottoni di madreperla rossa o verde , il modello è tipo questa che indossa lalui – anche un po piu lunga
- il silenzio dei chiostri di Alicia bartlett Gimenez e anche “giorni d’amore e d’inganno” – cosi si fanno compagnia
- i diari di susan sontag grazie Giorgia
- small pieces loosely joined” david weinberger grazie a roberto
- Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita – Taleb Nassim grazie a roberto
- un modo e i mezzi tecnici o anche le indicazioni come fare  – che sono senza videoregistratore -  a convertire alcune videocassette in dvx o avi preso videoregistratore nuovo con registratore dvd
- un biglietto aereo andata e ritorno milano siviglia preso

- l’ipod nuovo, quello ci pensa la mamma arrivato

mi è stato fatto notare che sono rimasti , solo i voli pindarici, quindi per rimettere i piedi a terra rilancio con la wishlist di anobii :)

P.S: in lingua inglese: la wish list di amazon uk

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In questa ultima settimana ho visto politici di destra e di sinistra dire un po di castornerie sul significato del 25 aprile.
E mi sono chiesta se i loro nonni e genitori non gli hanno mai raccontato nulla, della guerra.
I miei nonni abitavano in romagna, vicinissimo alla linea gotica mi ricordo i racconti dei bombardamenti, la gita a vedere i luoghi in cui mia nonna Virginia, sua sorella Beatrice e gli altri parenti erano stati sfollati, ho ancora delle foto, avrò avuto 10 anni, ma quella scampagnata in mezzo ai monti dell’appennino e al nulla , tranne qualche casale diroccato, me lo ricordo ancora.

Come mi ricordo della piccola Alessandra, ho ereditato una sua foto dalla prozia Adua – maestra in una scuola di campagna popolata da giovani balilla e giovani italiane -, e del racconto della sua morte a 4 anni durante un bombardamento.
Il portone di entrata della casa di famiglia cadde mentre scappava e travolse.
Io ho un nonno morto con l’unorme (alleata).
E poi ancora il racconto di quando gli americani entrarono a Modigliana, scendendo da Tredozio credo che fossero con gl iinglesi, perchè mia nonna mi raccontava che erano indiani.

Mi chiedo se non si vergognano i nostri politici quando dicono che chi stava dalla parte sbagliata combatteva in buona fede ed è quindi degno di rispetto.

vi lascio due link, se qualcuno volesse farsi un’idea:
Uomini in guerra sulla linea gotica (site) e hanno anche un Blog
e il Centro di Documentazione Gothic Line

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sembra che la vita sia l’elenco delle cose che non ci piacciono
vado un in posto e poi lo critico
in un ristorante e poi, ahh, mai mai piu’.

sembra che il senso sia diventato la critica, la distanza, l’elenco delle magagne:  c’è troppa polvere, inquinamento, confusione, è antipatico, si vanta, se la tira, è inutile, banale, troppo salato, troppo cotto, troppo crudo, troppo sole, troppa nebbia, troppa neve, troppo umido, troppo costoso, cosi belle ma mi fanno male, un vestito meraviglioso che mi prosciuga la carta di credito
è che tutto questo mi fa troppa fatica.

ciò che provi, ciò che sogni, i tuoi piani per il futuro, il colore nuovo della tua sala, quello che speri, le persone che ami, le cose che ti piace fare, i cibi che ti piace mangiare, i luoghi che hai visto che ti sono restati nel cuore.
questi invece mi danno calore.

la negatività ti schiaccia, ti opprime, tinge i tuoi giorni di grigio anche quando c’è il sole, chiude il tuo e il mio orizzonte, questa primavera seminata di speranza, di luce, di vento, di potenziale ancora da scoprire, di cose anche un po paurose e che mi gettano sguarnita in mezzo a una piazza tutta da inventare

e per inventare, creare, progettare, bisogna avere un’inizio e una fine, uno scopo, e quando le possibilita’ sono troppe poi si fa fatica a progettarsi.

nel frattempo vivo quasi come un’eremita, butto, sposto, porto cose in discarica, litigo con il cane che mi parla – abbaia – piu di ogni altra persona vivente, sento la mancanza di quello che ho messo in stand by e che ora forse puo’ ripartire – ma le condizioni al contorno sono cosi diverse che chissa dove andra’ – scalpito, penso, immagino, desidero di fare cosi tante cose che materialmente il tempo non basta.
quindi prendo il calendario, segno date, faccio crocette, nella speranza di farne almeno una piccola parte.

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stamattina è finito il secondo tempo, l’arbitra c’ha mandato negli spogliatoi, con una frase di quelle che improvvisamente ti tolgono un macigno dallo stomaco.

e improvvisamente ho avuto voglia di saltellare una tarantella, canticchiare una melodia, ho sentito il sole, adorato la pioggia, respirato l’inquinamento della città come fosse la cosa più bella che c’è.
e poi un Caro Amico m’ha fatto capire che devo essere felice per quello che sono, anche se sono “bella e scontrosa”

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innamorarsi è una cosa facile
lasciarsi affascinare è un’azione quasi banale
ci puo piacere chiunque, conoscendolo a sufficenza,
un non so che nel sorriso, un tic, un modo di fare gentile nei nostri confronti.
la benevolenza, la simpatia, la presenza

ci piacciono le stesse cose, gli stessi film, abbiamo gli stessi hobby, ci piacciono gli stessi cibi.
mi chiedi cosa faccio, dove vado, mi chiedi di fare cose assieme.

una luce particolare su un viso, un modo particolare di fumare, un gesto della mano.
uno sguardo, un malinteso, una carezza….
e poi aspettarsi, attendersi, mettersi uno nelle mani dell’altro

io non ho mani, non ho occhi, non ho sensibilita’, non vedo i colori,
i miei occhi non leggono, la mia grammatica non ha le tue regole, la mia bocca non mangia
la mia luce è il tuo buio, le tue carezze sono per me ceffoni.

io semplicemente sono di un’altra razza, parlo un’altra lingua.

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il mio oroscopo da domani e per 7 giorni:

“Your creed for the last three months of 2008 comes from Nikos Kazantzakis: “By believing passionately in something that still does not exist, we create it. The nonexistent is whatever we have not sufficiently desired.” Memorize this meme, Cancerian. Imprint it on your subconscious mind. Make it so much a part of you that it breathes as you breathe, and dreams as you dream. Allow it to turn you into a magician whose potent desire is as strong as the longings of ten normal people put together.”

adesso me la sono anche andata a cercare…… :(

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cose che si pensano per dimenticare
altre cose che se si ricordano fanno male
piccole gioie, piccoli istanti, sentire vicino qualcuno lontano
per dimenticare il dolore di sentire lontano qualcuno vicino

sensazioni che si azzuffano
intuizioni che si perdono
riscontri che negano tutto

desideri, speranze, voglie. Futuro.
mancanze, delusioni, nostalgia. Presente.

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credo di non aver capito una cosa – forse no ho capito un cavolo ed era come un sufflè con un colpo di freddo -
ma se non lo era allora credo di avere fatto una cazzata
credo anche di dovere delle scuse a qualcuno, o qualcosa del genere
ma è che non posso dirglielo, chè penso potrebbe non avere voglia di parlarmi e io di sicuro non ho voglia di ammorbarlo appiccicosamente

fatto sta che mi sento stupida, pirla e parecchio deficente.
facciamo che me ne vado a letto, chiudo gli occhi e continuo a darmi della scema.

non importa se non avete capito niente. non ho capito niente neanche io.

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oggi è una giornata particolarmente di merda:
il periodo è particolarmente emotivo, sotto alcuni aspetti parecchio affollato:
una parte di questo “punto di accumulazione” si è sciolto in altro e ora possiamo spalmarlo come fosse burro dul pane e goderne vari aspetti;
un paio di cosuccie stronze da una persona che non mi aspettavo e una voglia atroce di litigarci – o forse solo un’ombra a lato del mio animo che abbisognerebbe di un abbraccio – ;
una telefonata carina nella mattinata ora pare lontana anni luce: “ti ho chiamato, ma è per lavoro”;
una persona che mi fa una fifa atavica e per questo non riesco a smettere di chiedermi come è;
un mal di testa atroce che mi è scoppiato in testa dopo un pomeriggio di lotta lavorativa inutile, non ancora finita
una sensazione di inquietudine che fatico a dominare
tacere cose che non so ancora cosa sono, per non farle esistere
dire cose per farle esistere, senza farle in pratica (una litigata epica in cui sfasciare tutti i piatti di casa)

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io mi ricordo ancora la mattina del 10-4-99 89 . la panchina nel parchetto davanti alla facoltà.
la paura di quel giorno.
per fortuna non pioveva.

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