Archive for the “non sai di me” Category

negli ultimi mesi sono successe tantissime cose: da dove ricomincio?

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Prova di primo post
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l’estate in cui l’azienda per cui lavoro decide di non fare chiusura aziendale,  per motivi logistici non ho potuto prendere le mie solite 3 settimane di ferie, che quest’anno come non mai aspettavo trepidante.
perchè quest’anno è stato duro sotto molti aspetti e uno stacco totale: mare e riposo erano veramente quello che desideravo di più.
ma è andata diversamente:
solo due settimane e 2 giorni e niente mare.
sono stata a roma e sono stati 3 giorni pieni di emozioni, sorrisi e cose belle che mi rimarrano dentro a lungo.
ritrovare un amico è come ritrovare una parte di se stessi, ritrovarsi, parlarsi, vedersi dentro: tre giorni di parole fitte fitte e silenzi non imbarazzanti.
questo ferragosto romano mi è piaciuto molto e devo ringraziare moltissimo Biccio – grazie :+ -
la prosecuzione è stata più o meno obbligata dalla malattia di Pepe – che pensavamo stare peggiorando e poi abbiamo scoperto che era una vera e propria insufficenza renale – .
ho quindi caricato mamma e cane in auto e siamo andati a modigliana nella casa dei nonni materni. qui è stato tutto una grossa madeleinette, un frullato di luci, odori, gesti e ricordi che coprivano tutte gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza sia mie che di mia madre.
ho reincontrato il mio primo moroso e il suo primo sorriso all’incontrarsi degli sguardi è bastato per farmi sussultare e proiettarmi indietro ai miei 18 anni.
la frase più bella che mi ha detto, dopo essersi informato del mio stato civile è stata “allora sei rimasta ragazza” – che altro non è che l’italianizzazione della forma dialettale romagnola – e mi è piaciuta molto, perchè di per se essere “ragazza” è uno status completo :) che non perde di freschezza.

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tra un po compio gli anni, qualcheduno m’ha chiesto suggerimenti:

- un mortaio con  pestello di marmo tipo questo grazie Silvia
- un corso di una settimana al centro velico di caprera : Iniziazione Cabinato Settimanale 1a settimana o Iniziazione Deriva – 1ª settimana è perfetta anche la base di lerici
- un lavoro nuovo, sfidante, divertente, interessante con possibilita’ di viaggiare molto. – se volete il mio cv, basta chieder: email in colonna a destra -
- la custiodia per la canon 450d una cosa cosi’: per intenderci
- una collana coi bottoni di madreperla rossa o verde , il modello è tipo questa che indossa lalui – anche un po piu lunga
- il silenzio dei chiostri di Alicia bartlett Gimenez e anche “giorni d’amore e d’inganno” – cosi si fanno compagnia
- i diari di susan sontag grazie Giorgia
- small pieces loosely joined” david weinberger grazie a roberto
- Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita – Taleb Nassim grazie a roberto
- un modo e i mezzi tecnici o anche le indicazioni come fare  – che sono senza videoregistratore -  a convertire alcune videocassette in dvx o avi preso videoregistratore nuovo con registratore dvd
- un biglietto aereo andata e ritorno milano siviglia preso

- l’ipod nuovo, quello ci pensa la mamma arrivato

mi è stato fatto notare che sono rimasti , solo i voli pindarici, quindi per rimettere i piedi a terra rilancio con la wishlist di anobii :)

P.S: in lingua inglese: la wish list di amazon uk

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In questa ultima settimana ho visto politici di destra e di sinistra dire un po di castornerie sul significato del 25 aprile.
E mi sono chiesta se i loro nonni e genitori non gli hanno mai raccontato nulla, della guerra.
I miei nonni abitavano in romagna, vicinissimo alla linea gotica mi ricordo i racconti dei bombardamenti, la gita a vedere i luoghi in cui mia nonna Virginia, sua sorella Beatrice e gli altri parenti erano stati sfollati, ho ancora delle foto, avrò avuto 10 anni, ma quella scampagnata in mezzo ai monti dell’appennino e al nulla , tranne qualche casale diroccato, me lo ricordo ancora.

Come mi ricordo della piccola Alessandra, ho ereditato una sua foto dalla prozia Adua – maestra in una scuola di campagna popolata da giovani balilla e giovani italiane -, e del racconto della sua morte a 4 anni durante un bombardamento.
Il portone di entrata della casa di famiglia cadde mentre scappava e travolse.
Io ho un nonno morto con l’unorme (alleata).
E poi ancora il racconto di quando gli americani entrarono a Modigliana, scendendo da Tredozio credo che fossero con gl iinglesi, perchè mia nonna mi raccontava che erano indiani.

Mi chiedo se non si vergognano i nostri politici quando dicono che chi stava dalla parte sbagliata combatteva in buona fede ed è quindi degno di rispetto.

vi lascio due link, se qualcuno volesse farsi un’idea:
Uomini in guerra sulla linea gotica (site) e hanno anche un Blog
e il Centro di Documentazione Gothic Line

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sembra che la vita sia l’elenco delle cose che non ci piacciono
vado un in posto e poi lo critico
in un ristorante e poi, ahh, mai mai piu’.

sembra che il senso sia diventato la critica, la distanza, l’elenco delle magagne:  c’è troppa polvere, inquinamento, confusione, è antipatico, si vanta, se la tira, è inutile, banale, troppo salato, troppo cotto, troppo crudo, troppo sole, troppa nebbia, troppa neve, troppo umido, troppo costoso, cosi belle ma mi fanno male, un vestito meraviglioso che mi prosciuga la carta di credito
è che tutto questo mi fa troppa fatica.

ciò che provi, ciò che sogni, i tuoi piani per il futuro, il colore nuovo della tua sala, quello che speri, le persone che ami, le cose che ti piace fare, i cibi che ti piace mangiare, i luoghi che hai visto che ti sono restati nel cuore.
questi invece mi danno calore.

la negatività ti schiaccia, ti opprime, tinge i tuoi giorni di grigio anche quando c’è il sole, chiude il tuo e il mio orizzonte, questa primavera seminata di speranza, di luce, di vento, di potenziale ancora da scoprire, di cose anche un po paurose e che mi gettano sguarnita in mezzo a una piazza tutta da inventare

e per inventare, creare, progettare, bisogna avere un’inizio e una fine, uno scopo, e quando le possibilita’ sono troppe poi si fa fatica a progettarsi.

nel frattempo vivo quasi come un’eremita, butto, sposto, porto cose in discarica, litigo con il cane che mi parla – abbaia – piu di ogni altra persona vivente, sento la mancanza di quello che ho messo in stand by e che ora forse puo’ ripartire – ma le condizioni al contorno sono cosi diverse che chissa dove andra’ – scalpito, penso, immagino, desidero di fare cosi tante cose che materialmente il tempo non basta.
quindi prendo il calendario, segno date, faccio crocette, nella speranza di farne almeno una piccola parte.

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stamattina è finito il secondo tempo, l’arbitra c’ha mandato negli spogliatoi, con una frase di quelle che improvvisamente ti tolgono un macigno dallo stomaco.

e improvvisamente ho avuto voglia di saltellare una tarantella, canticchiare una melodia, ho sentito il sole, adorato la pioggia, respirato l’inquinamento della città come fosse la cosa più bella che c’è.
e poi un Caro Amico m’ha fatto capire che devo essere felice per quello che sono, anche se sono “bella e scontrosa”

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innamorarsi è una cosa facile
lasciarsi affascinare è un’azione quasi banale
ci puo piacere chiunque, conoscendolo a sufficenza,
un non so che nel sorriso, un tic, un modo di fare gentile nei nostri confronti.
la benevolenza, la simpatia, la presenza

ci piacciono le stesse cose, gli stessi film, abbiamo gli stessi hobby, ci piacciono gli stessi cibi.
mi chiedi cosa faccio, dove vado, mi chiedi di fare cose assieme.

una luce particolare su un viso, un modo particolare di fumare, un gesto della mano.
uno sguardo, un malinteso, una carezza….
e poi aspettarsi, attendersi, mettersi uno nelle mani dell’altro

io non ho mani, non ho occhi, non ho sensibilita’, non vedo i colori,
i miei occhi non leggono, la mia grammatica non ha le tue regole, la mia bocca non mangia
la mia luce è il tuo buio, le tue carezze sono per me ceffoni.

io semplicemente sono di un’altra razza, parlo un’altra lingua.

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il mio oroscopo da domani e per 7 giorni:

“Your creed for the last three months of 2008 comes from Nikos Kazantzakis: “By believing passionately in something that still does not exist, we create it. The nonexistent is whatever we have not sufficiently desired.” Memorize this meme, Cancerian. Imprint it on your subconscious mind. Make it so much a part of you that it breathes as you breathe, and dreams as you dream. Allow it to turn you into a magician whose potent desire is as strong as the longings of ten normal people put together.”

adesso me la sono anche andata a cercare…… :(

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cose che si pensano per dimenticare
altre cose che se si ricordano fanno male
piccole gioie, piccoli istanti, sentire vicino qualcuno lontano
per dimenticare il dolore di sentire lontano qualcuno vicino

sensazioni che si azzuffano
intuizioni che si perdono
riscontri che negano tutto

desideri, speranze, voglie. Futuro.
mancanze, delusioni, nostalgia. Presente.

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io mi ricordo ancora la mattina del 10-4-99 89 . la panchina nel parchetto davanti alla facoltà.
la paura di quel giorno.
per fortuna non pioveva.

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e alla 3a settimana di antistaminico ora l’effetto dura circa 6 ore, poi gli occhi bruciano uguale, il naso gocciola idem, lo spry al cortisone è un must e non piu’ un optional e le tonsille bruciano.

oltre al raddoppio della dose si antistaminico ho una sola ultima speranza: LA PIOGGIA.

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l’aprile di cui al nome del mio blog quest’anno è iniziato il lunedi prima di pasqua.

cioè il 17 marzo, da quel giorno la gente è isterica, nervosa, ha fretta, gode nello spalare addosso a chi gli sta attorno il più alto numero di cose da fare. non ho la spiegazione, forse bisognerebbe chiederla alla astrologa o similare.
ho anche tirato sassi contro la porta dello spazio tempo, e si, si è aperta. ma quando si apre una porta cosi grande poi è difficile regolare cosa la potrà attraversare.

Stamattina sul metrò ho incrociato uno sguardo che non vedevo da una 10ina di anni. stomaco aggrovigliato: anni di estrema vicinanza liquidati con un sorriso, un ciao e due teste che si girano dalla parte opposta.

Ora mi acquatto qui in un angolo riparato: domani mattina estraggo dal cilindro mia cugina Manuela, che non vedo dal funerale di Aurora e poi domenica mi metto li con il chiavistello e provo a richiudere tutto.

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nel tardo pomeriggio di oggi stavo facendo destash, e mi è capitata in mano una scatola con delle vecchie lettere.

una busta porta l’indirizzo di un amico conosciuto a londra nel 1992, e rivisto a capodanno del medesimo anno.
quel capodanno con le corse in moto a 11 gradi, a ballare, i barrio gotico, la sua gentilissima ospitalità.

ci siamo scritti per qualche mese, a ritmi alterni, lui si era trasferito in irlanda.
l’ho cercato su google, e l’ho trovato: un suo bellissimo ritratto di quest’anno.

certo che come effetto madeleinette assomiglia piu’ a un tir in piena faccia: due foto di capodanno 1993:

Raffaella, Monserrat, Joan-lluis, io io, Joan-lluis, Monserrat

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Ecco le regole del successo secondo Welch:
1) controlla il tuo destino o lo farà qualcun altro;
2) affronta la realtà così com’è, non come vorresti che fosse;
3) sii sempre sincero;
4) cambia prima di essere costretto a farlo.

1 – hai ragione ; 2 – ci sono , ci sono, lo sto facendo ; 3 – questo lo faccio da mò, ma non sono convinta che serva SEMPRE ; 4 – eh si, ci sono , ci sono.
Ho il fiatone, ma giuro, sono sul pezzo :)

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