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ieri sera la temperatura era 37, le hanno rimosso i punti, i dreanggi, il sondino nasogastrico e ieri anche l’accesso diretto in vena centrale.
Mangia la pastina, il purè e ieri sera la crescenza. Il rilascio da questa prima parte è previsto in settimana.
Questa mattina ascolto Pryda, con le finestre spalancate, il sole e l’aria fresca che etrnano dalle finestre: provo a finire di pulire i mobili della cucina dentro e fuori, in modo da avere almeno una stanza pulita come se le pulizie di primavera fossero appena state fatte.
Il cane sta una meraviglia, ha ripreso a saltare sul mio letto - non lo faceva da almeno 6 mesi, il mio letto è un po alto.
Io non vedo l’ora si stare una settimana a casa a dormire con lei, senza fare avanti e indietro, smettere di puntare la sveglia tra le 6:00 e le 7:00.
Inizio a essere un po provata.
Ho una di quelle voglie di mare che mi servirebbero 15 giornidi spiaggia, magari in un’isola, per placarla.
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Posted by: pm10 in vita, tags: io, mamma, milano
ho trovato un difetto del palm treo, o forse sono io che non ho trovato come fargli fare questa cosa: fare vibrare il palmare per la sveglia qualora me lo dovessi dimenticare senza suoneria - cosa che ultimamente capita spesso.
Stamattina ad esempio ale 7:10, 25 minuti dopo l’ora desiderata, mi sono svegliata chè pepe era intento alle pulizie generali a pochi cm dalle mie gambe e il letto si agitava.Il cane sottoposto a un tour del force che comprende:
- gocce nelle orecchie 2 volte al giorno
- pasticchina per il cuore
- pasticchina per il cortisolo, un giorno 2 , il giorno dopo 1, a ciclare
- collirio antibiotico 3 volte al giorno e crema la sera prima di nanna
stamattina al suo risveglo ha abbaiato e mi ha leccato i piedi, direi che sta molto meglio.
Il mio backup è diventata allora mamma che mi manda un sms per salutarmi e vedere se sono sveglia.
il refrai è che si deve avere pazienza, in effetti la signora inizia , giustamente essere un po scocciatiella, a parte il freddo di queste notti milanesi - 14 gradi - le cose - dita mega incrociate - paiono seguire un decorso tranquillo.
Milano in estate è veramente bella, dicono che oggi tornano alcune migliaia di milanesi, spero di non accorgerneme. in compenso di quelli rimasti almeno uno veramente figo c’è e l’ho incontrato, la sera del 15 agosto verso le 19:30, facevamo la spesa guardandoci al gs di piazza principessa clotilde.
Qualcuno mi insegna come si attacca bottone al sueprmercato?

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Posted by: pm10 in vita, tags: io, mondo
ci sono dei momenti nella vita, in cui mi si sono imposti dei reset.
mi hanno obbligato a capire come potevo reagire, e hanno dato la possibilità a chi mi stava vicino di farmi capire che c’era.
esserci e il modo cui cui esercitare questa facoltà pare essere il grande tema di questa primavera estate, con squonk se ne parla anche in sms.
l’Esserci è una capacita che si esercita, che si impara, che si esperisce non tanto perche siamo dei muri di marmo, ma quanto perchè vogliamo esercitarcia essere migliori per coloro che ci stanno a cuore, e ci stanno vicino.
qui ci infilerei una annotazione mentale sui peccati di omissione.
io non sono molto cattolica, ma l’omissione è spesso un peccato di pigrizia dietro cui ci nascondiamo adducendo scuse del tipo: non sono il tipo, non è nelle mie corde, non me la sento.
credete forse che gli altri se la sentano? o forse gli altri si fanno nemmeno coraggio: semplicemente non si mettono a pensare cosa è o non è nelle loro corde, fanno semplicemente quello che è giusto in un momento per far capire che ci sono.
questo per dire buffamente ch quando la vita mi si resetta davanti, penso poco e faccio solo quello che si deve fare……
ps , se questo post ti urta, forse tocca un tasto dolente.
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Posted by: pm10 in vita, tags: io, lacrime
stavo uscendo per portare giu il cane, in questa grigia e fresca mattina di agosto, quando serena ha postato questo e ho cosi potuto leggere l’articolo della stampa, riporto sotto un paio di passaggi che paiono raccontare IMHO la vita, quello che ci capita e come possiamo scegliere di affrontarla, o almeno come io scelgo.
«L’importante non è portare i colpi, ma reagire a quelli che si ricevono»
Ma ciò che distingue anche il meno atletico degli umani da una patata lessa è sempre la capacità di rimontare. Di adattarsi ai colpi della vita
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Posted by: pm10 in vita, tags: io, mamma, ospedale
poteva andare molto peggio.
l’adenocarcinoma era più compatto di quanto la tac facesse pensare, ma pur sempre non una passeggiata.
ieri mattina mamma mi ha rubato la settimana enigmistica dalle mani.
ieri sera aveva la febbre, stamattina era già più annoiata, e la vicina di stanza non aiuta, soffre e si lamenta, una 75enne parecchio difficile.
stamattina l’hanno messa seduta.
io sono tutta casa e ospedale: apro una call per le cene della prossima settimana: qualcuno che mi vuole fare compagnia per cena settimana prossima? mandatemi una mail, o un sms, o lasciate un commento. grazie.
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Questo il secondo taglio che mi faccio fare da Cinzia, al jacques dessange di via domodossola.
Il buffo è che io arrivo e le dico cosa voglio, lei mi guarda sguincia, mi ascolta, sorride, poi annuisce.
Ha capito che i miei capelli lisci e fini vanno assecondati, e che lo sfilato sulle guance non è nelle mie corde.
Alla fine sorride compiaciuta di un taglio fuori catalogo e fuori dall’ordinario, ma nemmeno troppo strano.
Ci vediamo domani sera alla terza Girl Geek Dinner
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credo di non aver capito una cosa - forse no ho capito un cavolo ed era come un sufflè con un colpo di freddo -
ma se non lo era allora credo di avere fatto una cazzata
credo anche di dovere delle scuse a qualcuno, o qualcosa del genere
ma è che non posso dirglielo, chè penso potrebbe non avere voglia di parlarmi e io di sicuro non ho voglia di ammorbarlo appiccicosamente
fatto sta che mi sento stupida, pirla e parecchio deficente.
facciamo che me ne vado a letto, chiudo gli occhi e continuo a darmi della scema.
non importa se non avete capito niente. non ho capito niente neanche io.
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l’aprile di cui al nome del mio blog quest’anno è iniziato il lunedi prima di pasqua.
cioè il 17 marzo, da quel giorno la gente è isterica, nervosa, ha fretta, gode nello spalare addosso a chi gli sta attorno il più alto numero di cose da fare. non ho la spiegazione, forse bisognerebbe chiederla alla astrologa o similare.
ho anche tirato sassi contro la porta dello spazio tempo, e si, si è aperta. ma quando si apre una porta cosi grande poi è difficile regolare cosa la potrà attraversare.
Stamattina sul metrò ho incrociato uno sguardo che non vedevo da una 10ina di anni. stomaco aggrovigliato: anni di estrema vicinanza liquidati con un sorriso, un ciao e due teste che si girano dalla parte opposta.
Ora mi acquatto qui in un angolo riparato: domani mattina estraggo dal cilindro mia cugina Manuela, che non vedo dal funerale di Aurora e poi domenica mi metto li con il chiavistello e provo a richiudere tutto.
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Ecco le regole del successo secondo Welch:
1) controlla il tuo destino o lo farà qualcun altro;
2) affronta la realtà così com’è, non come vorresti che fosse;
3) sii sempre sincero;
4) cambia prima di essere costretto a farlo.
1 - hai ragione ; 2 - ci sono , ci sono, lo sto facendo ; 3 - questo lo faccio da mò, ma non sono convinta che serva SEMPRE ; 4 - eh si, ci sono , ci sono.
Ho il fiatone, ma giuro, sono sul pezzo 
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Spero che non si tratti si tratti di una semplice sindrome di stoccolma - sdrammatizzo, ovviamente -
Andrea Beggi snocciola idee perfettamente condivisibili:
“Da sempre sogno un mondo in cui non si senta il bisogno di una festa della donna; allo stesso modo mi piacerebbe vivere in un contesto nel quale un evento del genere non avesse senso: la passione per la tecnologia e la voglia di coltivare interessi non sono correlate al sesso: è un vecchio cliché culturale che non ha nessuna ragione di esistere. Le peculiari diversità tra uomo e donna non hanno nulla a che fare con l’uso della tecnologia, che è un mezzo abilitante per esprimersi, sfruttare al meglio le proprie potenzialità e migliorare la qualità della vita, né con la capacità di osservare la realtà in modo anticonformista e innovatore.”
Voglio un mondo dove non esistano piu’ regali da bimbo e regali da bimba
dove i genitori e i nonni smettano di regalare bambole alle bambine e computer ai maschietti
dove le mie amiche, mie coetanee smettano di vedere il pc come una cosa noiosa e di lavoro, anzichè come un valido aiuto per semplificarsi la vita
dove le donne possano, parlando del lavoro che fanno costruirsi:
una rete di contatti, di relazioni che le aiuti a capire meglio il mondo del lavoro in cui si muovono.
Provare a capire come chiedere e ottenere le migliorie che servono per avere una vita piu semplice - orari elastici, asili vicini ai posti di lavoro, banca ore, salari equiparati ai colleghi maschi, un lavoro che dia più soddisfazioni.
Se ci sono donne che non condividono questo, beh in italia c’è ancora la libertà di pensiero
e se non siete d’accordo con il come, ma siete d’accordo con lo scopo, e avete idee su come altro fare, beh parliamone.
non abbiamo mica la pretesa di avere la verita in tasca.
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NB: la versione italiana è in coda a quella inglese. correzioni benvenute o in email o nei commenti
1st example:
yersterday evening 7:25 pm i was running in a underground entry to catch a train to go home, we were just two people passing by in a mezzanine.
He mimed to me the act of a slimy kiss as i passed by.
I simply told him “fuck off” while i was running down the escalator.
He headed to the beginning of the escalator - i heard his voice changing echo in be empy mezzanine, and for a second i felt the danger of that situation -just to shout at me tha i’m a piece of shit, and to spit at my footsteps.
I mean: he disgustingly annoied me , and I am a piece of shit - ??? - isn’t this arrogance? isn’t it violence?
2nd example:
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- quelli - italiani - che, alle 11 di mattina, sciamano per il Village con la cartina in mano e si chiedono perchè è cosi calmo: ripassa tra 12 ore e ne riparliamo!
- quelli che tornano con un supplemento impressionante di bagaglio a mano;
- quelli che si svegliano a boston il giorno della partenza e trovano 10 cm di neve;(*)
- quelli che arrivano a roma in tshirt e vorrebbero estrarre dal bagaglio le infradito;(*)
- quelli che tornano con la felpa foderata di pelo;
- quelli che viaggiano in comitiva - circa 18, sicuramente napoletani fino al midollo - (more…)
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venerdi sera, ore 18:59 fermata del tram
aspetto il tram e penso che durante il weekend avrò il tempo per uploadare su flickr alcune foto di ny - certo, potrei farlo, se non fossero tutte sul portatile che sto lasciando in ufficio - e non ne ho più una copia sulla sd della digitale, poichè faceva i capricci (tipo che si spengeva la macchina, ma forse era solo un problema di batterie scariche, non so, nonho cpaito bene) in download e l’ho formattata.
potrei pubblicarle, altresì, se mi fossi premurata di caricarlesuflickr e le avessi taggate private, con questo modus operandi avrei potuto renderle visibili anche da taipey ;); o se le avessi scaricate in un hd da borsetta che sono settimane che voglio comperare ma che non ho ancora ordinato.
oppure
oppure avrei potuto salvarle all’interno della mia memoria locale, una biomemoria allo stato solido alimentata dal calore del sistema in cui è impiantata: una biomemoria ad alta densità che usa come device di I/O la conduttività a bassa tensione che passa nel corpo umano: basta collegare un elettrodo sulla pelle collegato alla MOBO connessa all’os su rete del sistema informatico casalingo. mi permette di portare avere con me, o anche solo di spostare i dati che mi interessano…..
eh, si, sarebbe interessante …..
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Posted by: pm10 in Uncategorized, tags: io
obviously, NO
tomorrow: chinese bus, taxi, plane jfk fco, fco lin.
entering home due on monday evening h: 20:00
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