Posts Tagged “milano”

Milano, cielo coperto 14 gradi: è quella città europea, in cui trovo un foglio di pvc per ricoprire la scrivania, al primo colpo in una ferramenta ben fornita.
A pochi passi da li, poi mi imbatto nell’entrata dei vips alla sfilata di Fendi, vengo omaggiata dell’inserto STyle del NyTimes, e incrocio Lapo a bordo di una Maserati ferma nel traffico.
Poi prendo il tram, e il passante per arrivare in stazione e -  AHAIA – trovare il treno soppresso.
Allora decido di fare la fila per acquistare un abbonamento TrenoMilano – perche a pioltello l’emettitrice è morta e il rivenditore, non so che problema ha avuto con FFSS e ha deciso di non tenere piu i biglietti, chissa’ se per sempre o solo fino alla nuova luna . Arriva il mio turno e il bigliettaio mi dice:

“Questo mese l’abbonamento è scontato” – è il rimborso del danno dei ritardi accumulati nel mese precedente (*)”ma l’abbonamento scontato non glielo posso caricare sulla scheda magnetica, LE DEVO DARE IL CARTACEO”

“questo significa che dovro’ farmi aprire il varco a mano ogni volta che devo prendere il metro’.”

49 euro contro 54, prendo il ridotto.

Ma mi chiedo: chi cavolo supervisiona i sistemi informativi di trenitalia? PAPERINO?

(*) a parte il fatto che io, non avendo fatto l’abbonamento mensile il mese scorso – e l’addetto lo poteva vedere dalla mia scheda ricaricabile che gli avevo dato e lui aveva posizionato sul lettore – non so se avessi diritto alla riduzione.

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Ho l’impressione abbastanza netta che l’informazione ultimamente stia puntando sulla deficenza come notizia:
I prelati revisionisti che dichiarano in video : ” sull’olocausto non posso dire nulla, non mi sono mai documentato” – EH? – e un’altro che parla di camere a gas per disinfettare
Certo: deve essere una congiura collettiva, o meglio un’allucinazione collettiva durante la guerra e il tramandarsi di essa dal 1945 inpoi.
E questa moda assurda di tatuarsi il numero di cellulare sull’avambraccio, c’altrimenti se lo dimenticavano. MAH!

E poi i ragazzi – eh son ragazzi – che non sono ragazzi per nulla, sono dei deficenti, in quando mancanti di principi morali MINIMI quali il rispetto.
Siano essi il ragazzotto del vigevanese bene che accoltella la fidanzata , e quando chiama il 118 dice, ” c’è una persona a terra ” con la stessa freddezza che stesse dicendo, to’ un gatto morto.
Gli studenti stranieri, a perugia con l’erasmus, che volendo riempirsi un sabato con un evento figo, orgnizzano un festino a carico di una coinquilina – la ragazza veniva da croydon, insomma poco meglio della quarto oggiaro dei bei gloriosi inavvicinabili tempi, immagino fosse abbastanza avvezza a guardarsi intorno – violentandola e simulando altre cose.

E poi altri 4 cazzoni, che non sapendo bene cosa fare a guidonia, escono per rubacchiare – eh certo che fai quando ti annoi? – e per violentare una ragazza: “non credevamo di fare una coa grave” o “volevamo divertirci” ah no? – e mi viene spontaneo chiedere , “ma a casa tua è normale violentare una ragazza quando non sai cosa cavolo fae la sera?” e mi viene ancora piu spontaneo pensare che è meglio che tornino a casa loro.
Forse io sono un po razzista? forse loro sono solo dei poveri di spirito, e lei , la loro vittima, una 23 enne con la vita rovinata.
Che poi che siano rumeni o italiani, non cambia nulla, perchè il ragazzo che a capodanno ha violentato una ragazza a roma è italianissimo.  Come italianissimi deficenti sono coloro che hanno esposto striscioni per sostenere la sua innocenza .
Siamo uguali, sono uguali, nell’incapacita di ragionare e decidere.
Ora mi chiedo, siamo veramente prigionieri dei deficenti? o il sistema del’informazione italiano, che sta cavalcando da settimane l’impassibile cavallo della recessione, ha bisogno di diffondere altro sconforto, altro dolore, altra rabbia per poi lasciare al governo la porta aperta per qualche strabiliante misura? – oppressiva, repressiva, liberatoria? -

Come se la mossa catartica dei militari in citta’ – MA SOLO IN CENTRO E SOTTO LE AMBASCIATE, dove si vedono bene – sia una cazzata.
Nella milano che vivo io non esistono: li ho visti solo in via porpora sotto al consoltao egiziano o palestinese, non ricordo.  Per il resto mai piu visti. ne a stazione garibaldi, ne a pioltello, che non è esattamente via della spiga, in quanto a eleganza, ne’ a lambrate, o piazza udine, o corso sempione, o in via paolo sarpi.

Mah, sarò io che la milano dove vivo io è senza degrado.

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stamattina è finito il secondo tempo, l’arbitra c’ha mandato negli spogliatoi, con una frase di quelle che improvvisamente ti tolgono un macigno dallo stomaco.

e improvvisamente ho avuto voglia di saltellare una tarantella, canticchiare una melodia, ho sentito il sole, adorato la pioggia, respirato l’inquinamento della città come fosse la cosa più bella che c’è.
e poi un Caro Amico m’ha fatto capire che devo essere felice per quello che sono, anche se sono “bella e scontrosa”

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i milanesi non sono abituati al vento.
date 36 ore di vento da nord = phon , su milano, e gli abitanti non parleranno di altro. c’è vento, fa freddo, il vento è freddo, il vento è gelido – c’erano 9 gradi – era fresco, gelido è tutto un’ altra scala di valori.
col vento i milanesi si trasformano nella peggior razza di londinese: quelli che parlano solo del meteo. ;)

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ieri sera la temperatura era 37, le hanno rimosso i punti, i dreanggi, il sondino nasogastrico e ieri anche l’accesso diretto in vena centrale.
Mangia la pastina, il purè e ieri sera la crescenza.  Il rilascio da questa prima parte è previsto in settimana.
Questa mattina ascolto Pryda, con le finestre spalancate, il sole e l’aria fresca che etrnano dalle finestre: provo a finire di pulire i mobili della cucina dentro e fuori, in modo da avere almeno una stanza pulita come se le pulizie di primavera fossero appena state fatte.
Il cane sta una meraviglia, ha ripreso a saltare sul mio letto – non lo faceva da almeno 6 mesi, il mio letto è un po alto.

Io non vedo l’ora si stare una settimana a casa a dormire con lei, senza fare avanti e indietro, smettere di puntare la sveglia tra le 6:00 e le 7:00.
Inizio a essere un po provata.
Ho una di quelle voglie di mare che mi servirebbero 15 giornidi spiaggia, magari in un’isola, per placarla.

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ho trovato un difetto del palm treo, o forse sono io che non ho trovato come fargli fare questa cosa: fare vibrare il palmare per la sveglia qualora me lo dovessi dimenticare senza suoneria – cosa che ultimamente capita spesso.
Stamattina ad esempio ale 7:10, 25 minuti dopo l’ora desiderata, mi sono svegliata chè pepe era intento alle pulizie generali a pochi cm dalle mie gambe e il letto si agitava.Il cane sottoposto a un tour del force che comprende:
- gocce nelle orecchie 2 volte al giorno
- pasticchina per il cuore
- pasticchina per il cortisolo, un giorno 2 , il giorno dopo 1, a ciclare
- collirio antibiotico 3 volte al giorno e crema la sera prima di nanna
stamattina al suo risveglo ha abbaiato e mi ha leccato i piedi, direi che sta molto meglio.

Il mio backup è diventata allora mamma che mi manda un sms per salutarmi e vedere se sono sveglia.
il refrai è che si deve avere pazienza, in effetti la signora inizia , giustamente essere un po scocciatiella, a parte il freddo di queste notti milanesi – 14 gradi – le cose – dita mega incrociate – paiono seguire un decorso tranquillo.

Milano in estate è veramente bella, dicono che oggi tornano alcune migliaia di milanesi, spero di non accorgerneme. in compenso di quelli rimasti almeno uno veramente figo c’è e l’ho incontrato, la sera del 15 agosto verso le 19:30, facevamo la spesa guardandoci al gs di piazza principessa clotilde.

Qualcuno mi insegna come si attacca bottone al sueprmercato?

;)

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ad agosto a milano i milanesi sono come sempre, anzi forse un po più nervosi – e suonano ai semafori verdi se non si parte a scheggia : ieri l’ho fatto anche io -
ad agosto a milano ci sono un casino di cantieri aperti – CLICCA LA MAPPA INTERATTIVA E DIVERTITI -
fin’ora a milano c’è ancora un sacco di gente: nella via sotto l’ufficio non c’è un posto auto nemmeno a pagarlo, ho trovato parcheggio – dietro l’angolo – perchè un’altra auto se ne andava.

il prossimo telegiornale che parla di milano deserta gli faccio causa per tentata circonvenzione di capace.

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la settimana è stata di super lavoro, iniziata tornando da matera, finita tra giornate lunghe un paio di aperitivi molto alcolici e ieri un salto all’IWORDCAMP :
Questa foto di flod rende benissimo l’idea del mio grado di stanchezza.
Ottima la location, solita bella cricca di persone interessanti più un manipolo di GirlsGeek – in una foto di Matt Mullenweg [il signor Wordpress].
Foto: LaPaoly mi ha concesso di usare la sua canon QUI il risultato.
A Mio giudizio e anche di Flod la mia foto piu’ bella la trovate qui: tra gli scatti di Matt – Thank you Matt!! :)

Vi lascio con una immagine che idealmente è un filo rosso dal materacamp: nelle note troverete un indizio per i suggerimenti di restyling datimi da SuzukiMaruti … seguite le note di foto in foto :)

 

foto di Flod

 

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i miei più sinceri ringraziamenti a:

Sara Rosso, Sara Maternini, Bruna Gardella, Lisa Morris e Luigina Foggetti; lavorare con loro è stato puro piacere.
Francesca Cavecchia, Paola Tacconi ed Elena Trombetta erano lo staff aggiunto al backstage della serata. Loro la puntuale collaborazione operativa tra registrazioni, gadgets e il resto.

Grazie a chi è stato presente, alle relatrici che mi sono piaciute moltissimo, a chi ha scattato foto, a chi ne ha scritto dopo 1 e 2.
di cuore, ancora grazie.

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Fin dal suo esordio il passante ferroviario aveva un plus che la metropolitana si sognava: la copertura di campo telefonico non solo nelle stazioni ma anche in galleria.
All’inizio c’erano delle cadute, ma poi il campo migliorato. Può sembrare una velleità inutile, ma considerato che chi viaggia sul passante trascorre in sotterranea una 30ina di minuti al giorno, e vista la frequenza con cui vengono soppressi i treni e annunciati i ritardi aveva la possibilità di telefonare era cosa utile.

Da prima di natale il campo dell’operatore TIm non è piu’ disponibile. Dice la Gioia che va a giorni, io non sono più riuscita a vedere nemmeno una mezza tacca di segnale.
LaPupa inoltre segnala che in metropolitana c’è campo.
Avranno mica preso i ripetitori del passante e li avranno installati in metropolitana?

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Questo è il panorama che ho trovato tornando a casa questa sera.

A Milano alle 19:30 non aveva ancora attaccato, qui alle 20:00 sotto i piedi erano due cm e scrocchiava

 

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neve 004

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Oggi a Milano è entrato in vigore l’ecopass
Imho, è un placebo costoso e inutile. lo scopo è di diminuire del 10% il traffico dentro la cerchia dei bastioni e del 30% l’inquinamento.  Obiettivi poco ambiziosi e inutili per segnare in modo positivo la vita dei cittadini.
Milano è una citta poco estesa, e molto concentrata, la cerchia dei bastioni non è enorme.

Si ispira più o meno direttamente alla congestino Charge londinese – qui il report degli effetti dopo 4 anni di applicazione.
Quella londinese è una realtà parecchio indagata e interessanti saggi di studi universitari sono disponibili in rete:

- “London congestion pricing. Implication for other cities” del Victoria Transport Policy Institute ;
- The impact of congestion chargin on vehicle emission in London” dell’ Environmental Research Group del King’s College di Londra

(more…)

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- ho cononosciuto Annika che scrive di ***SPOILER SPOILER*** nel post sotto l’albero – anche lei romagnola, saraà una coincidenza?
- Auro mi ha fatto delle foto molto belle, di cui una con il sir
- Ho finalmente conosciuto Ubu

l’abbraccione alla Abi, le chiacchere con Lellina, io e il Vanz che proviamo a convincere il Sir che "Tumblr è bello" – una cosa che ti diverte e ti innamora come una persona che ti piace tanto, ma che è piena di difetti -[ e ti frega ;) ]; io e il Confuso abbiamo invano provato a convincere il sir a usare twitter.
ecco che io "evangelizzi" su twitter e tumblr credo la dica lunga ….. :)

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milano è ormai una città sull’orlo di una crisi di nervi collettiva
treni che arrivano cosi in ritardo da non poter essere disponibili quando servono: mantra corrispondente:
mancanza di materiale corrispondente, una volta, ora soppressione dura e pura.
automobili che non danno la precedenza ai tram agli incroci, automobilisti che passano contromano e si ritrovano muso a muso con il tram medesimo: mantra corrispondente:
il tram è grosso , il tram non si sposta, il tram ha sempre ragione.
gente intrappolata a caso: nel traffico, alla fermata del metrò, del bus, sulle strisce pedonali in attesa di attraversare, velocità media di crociera: piu’ alta a piedi che sui mezzi di trasporto, fanno eccezione la bicicletta e il motorino.

non vedo l’ora che arrivi venerdi.

PS: ieri una commessa di intimissimi a cui ho chiesto un articolo mi fa:
"noi non lo abbiamo: lo ha visto piu’ avanti da calzedonia".

peccato che calzedonia non faccia intimo da uomo, e i parigamba piu’ belli dell’universo li avevo visti lì da loro, dopo ci sono tornata , ma non avevano la taglia.

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l’architettura contemporanea a Milano la vorrei sempre cosi.
decostruita, colorata, coi volumi aggettanti, le balaustre leggere: navali, che ti guarda con la voglia di giocare,
e che ti faccia venire voglia di stare 10 minuti con il naso in aria a capire come è fatta,
dove vanno i volumi e i vuoti
e poi lasciarti li a morire di invida per quel cubo colorato in mezzo al salotto,
dove ti viene voglia di  piazzrci dentro il letto a immaginare come deve essere alzarsi tutte le mattine con il sole che ti entra a strapoimbo sul viso.

edificio di via doberdò – architetti Arkpabi

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