Con Aldo si giocava, si scherzava, con la brillantezza della sua risposta sempre pronta, con il mio avere un debole per i suo i riccolini rossi e la brilantezza del suo spirito, i sorrisi e le risate che i strappava sempre.

Aldo scriveva ricette che erapo poesie, racconti, abbracci caldi.
Ve ne linko alcune se qualcuno volesse provare a intuire lo spirito di una persona a cui voglio bene e che non c’è più.

“risotto radicchio, salsiccia e castagne” , “zuppa di cipolle” , “carrè d’agnello coi funghi porcini” + 1“sacher a la norman” ,
“il colore che ho in me”  parole fatte affetto, suonano come poesia

In memoria di Aldo Ponzetti, listening to Paolo Fresu Quartet.

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