tra un po compio gli anni, qualcheduno m’ha chiesto suggerimenti:

- un mortaio con  pestello di marmo tipo questo grazie Silvia
- un corso di una settimana al centro velico di caprera : Iniziazione Cabinato Settimanale 1a settimana o Iniziazione Deriva – 1ª settimana è perfetta anche la base di lerici
- un lavoro nuovo, sfidante, divertente, interessante con possibilita’ di viaggiare molto. – se volete il mio cv, basta chieder: email in colonna a destra -
- la custiodia per la canon 450d una cosa cosi’: per intenderci
- una collana coi bottoni di madreperla rossa o verde , il modello è tipo questa che indossa lalui – anche un po piu lunga
- il silenzio dei chiostri di Alicia bartlett Gimenez e anche “giorni d’amore e d’inganno” – cosi si fanno compagnia
- i diari di susan sontag grazie Giorgia
- small pieces loosely joined” david weinberger grazie a roberto
- Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita – Taleb Nassim grazie a roberto
- un modo e i mezzi tecnici o anche le indicazioni come fare  – che sono senza videoregistratore -  a convertire alcune videocassette in dvx o avi
- un biglietto aereo andata e ritorno milano siviglia

- l’ipod nuovo, quello ci pensa la mamma

Comments No Comments »

Non sono riuscita a dire nulla, qui sul blog, delle foto di villa certosa, di come abbiano invaso i giornali e il dibattito di queste due ultime settimane prima del voto europeo, e del senso di nausea che già provavo innescato dalla questione Noemi.
Del voto europeo importa a pochi e i nostri mezzi di comunicazione preferiscono raccontarci di culi e di tette piuttosto che spiegarci perchè è importante l’europa. Come se l’europa decidesse solo di quanto olio di palma deve esserci nella cioccolata, o di quale deve essere la percentuale minima di succo d’arancia nella fanta.
Il parlamento europeo decide su cose che avranno impatto sulla nostra vita, senza che noi nemmeno ce ne si possa accorgere: come i brevetti software – per citare quella che ho scelto sarebbe stata la discriminante per riuscire a votare ( cfr : http://www.carocandidato.org/ )

Le uniche cose belle che ho trovato stamattina facendo rassegna stampa sono quelle che mi hanno spinto a scrivere qualcosa post elezioni sono:

premessa :
- mi sono rotta l’anima di quelli che hanno come solo motivo di continuo rinfaccio che votare a sinistra – che non sia il pd – è un voto perso.
Mettetevi tutti bene in testa che mi sono stancata di votare contro berlusconi.
Io rivendico il diritto – che guarda caso la costituzione ancora mi concede – di votare per chi rispecchia le mie idee, e non per ” qualcuno che possa opporsi in una qualche maniera al peggio” – se avessi avuto veramente fegato sarei andata a votare per Berlusconi.
Perche?
Per accellerare la disfatta totale di questa nazione di porci egoisti che guardano solo al loro minimo e misero tornaconto odierno; perchè solo l’oggi e il domani gli è rimasto, perche non hanno più speranza, perchè pensano solo alle vacanze, all’auto nuova, alla taglia di reggiseno della sgallettata del momento da evocare in bagno per farsi seghe o da immaginare nel letto al posto della moglie che si smazza i piatti da lavare ei pargoli che piangono mentre loro guardano il gran premio in tv; o del numero di case in sardegna dove immaginarsi a prendere il sole nude mentre un “topolino” passa di li e ti punta tutto garrulo.

E se per votare qualcuno che pensa a rivendicare cio’ in cui credo devo votare lista bonino, o sinistra e libertà o prc, a me non interessa il discorso del 4% o della preferenza che non avrò più.
Io li voto; perchè non ho la disonestà mentale di votare Franceschini fino a che avra’ in lista pazzi oscurantisti vicini all’opusdei.

Le uniche cose che mi danno speranza e che ho letto stamattina in rete – ché io giornali stampati non ne compero piu’ – sono :

- il numero di preferenze personali di debora serracchiani (linko il ff di Sergio Maistrello perche non sono riuscita a trovare i medesimi dati nemmeno sil sito del gazzettino. it);

- la mail di una suora a el pais, sulla questione foto di villa certosa che a sua volta cita

- la mail di Sr. Adele Brambilla Superiora Generale Suore Missionarie Comboniane pubblicata sul sito di Silvia Costa

Molti di voi che mi conoscono sanno che io non sono nemmeno cresimata – per coerenza.
Quello che si legge in queste mail è la coerenza del buon senso, il buon senso in cui si crede a prescindere dai credo religiosi: quello zoccolo duro che dovrebbe unire solidarmente le persone – che in italia si è perso -: Voci di donne di buon senso pratico, che sanno dove è il giusto e lo sbagliato, senza scuse, senza difese, senza nascondersi svicolando e cambiando argomento.
Vite in cui la coerenza è importante.  Non cito altri e ben piu alti principi morali: perchè quelli oramai ai nostri politici vanno bene il giorno del family day e poi tornano a casa dall’amante, dalla velina, dalla seconda moglie. Perchè in italia quasi tutti quelli che si dichiarano cattolici a voce alta e che indicono il family day, poi sono come minimo divorziati.
Perchè dichiararsi laici e chiedere diritti per tutti è così ancora una cosa “da gay e femministe” e in questo paese è visto, tuttora, malissimo.

Grazie a chi ha votato Debora Serracchiani, Grazie a Elpais che fa un lavoro che non gli spetta: criticare aspramente il nostro premier, Grazie a Suor Adele Brambilla che ricorda a chi crede e anche a chi non crede che la questione dei repingimenti è semplicemente un crimine contro l’umanità ( e Il nostro Silvio si bulla di averlo concordato con quell’altro criminale di Gheddafi).

Comments 4 Comments »

Una cosa che il tg vi racconterà come un miracolo è che su internet si possono consocere degli amici.
Amici che trovate e scegliete perche avete tanto in comune.
Io e Elena siamo entrambe architetti, più o meno coetanee. Lei più di me la passione per la cucina.
Elena è un vero hub, conosce tantissime persone interessanti, ha una mente pratica ed aperta.
E mi fa morire quando ripenso a lei che dice ” ma io non parlo mai con nessuno”

Elena fa un sacco di cose interessanti: cucina thai, giapponese, piemontese, olandese.
Viaggia, è creativa, e si sottovaluta; ha un cuore grande e in questi anni ha traslocato numerosissime volte.
Mi piace come è quando fa la mamma. anche se lei è una yiddishe mame.

Devo ringraziare lei e suo marito marco per avermi accolto ad amsterdam – io ed elena ci siamo conosciute davanti alla stazione , ci leggevamo , ma non ci eravamo mai viste dal vivo -e poi lo hanno rifatto a boston e a trento.

Lei ha un bellissimo blog, e un bellissimo sorriso, e sono felice che sia una mia Amica.
questo piccolo ring, è un’idea di Annina (Annina che ho coosciuto su it.hobby.cucina quando ancora studiava all’università – e lei, invece non sono ancora riuscita ad incontrarla di persona).
Ho già detto come adoro che le persone che mi piacciono si piacciano a loro volta? e che si formino dei grumi di gente bella? :)

Qui gli auguri di Annina. mi ha fatto piangere :)

freddino

Qui sopra io ed Elena nel “freddino” di boston nel gennaio del 2008, riflesse in una architettura di Frank Gehry

Comments 6 Comments »

tra poco: con la twingo giù per la A14, appuntamento in tribunale a rimini con l’avvocatessa Silvia.
Questa sera GGDROMAGNA e non ho ancora mai detto quanto mi piace che non siano “ggd ravenna” o “ggd rimini”, ma Romagna – questo angolo d’italia che mi descrive come non mai e di cui sono tanto orgogliosa.
Poi con Silvia, Mati e Marcello alla presentazione del libro di Claudia De Lillo a Santarcangelo di Romagna con Lia Celi, varie ed eventuali.

Ho gia detto che sono ipercontenta di rivedere Marina? e Biccio? e Fabio? e la Paolina? e la Elena?
Ho gia detto che ci portano a mangiare al ristorante Artusi? roba da fare venire un mancamento a qualunque foodgeek.

Ma non è che tutta questa socialità poi mi fa male? ;)

Coming up: 19 giugno ggd milano, 20 giugno stitch and bitch , 19, 20, 21, a milano c’è anche l’hackmeeting. cosi solo per rimarcare che le cose succedoo tutte assieme. se ho dimenticato qualcosa, cosa estremamente probabile, segnalatemelo nei commenti.

Comments 2 Comments »

- la macchinetta dei biglietti sul bus. utilissima.
- Carlo è un gentiluomo, lo trovo delizioso, ma non diteglielo
- i quartieri popolari hanno un’anima calda, viva, “come in tutte le metropoli del sud del mondo” – cit -
- ringrazio Marina per l’ospitalità, Giorgia per la gentilezza, Biccio per la sbadatezza, Diletta per la carineria, Alessandro che si è fatto torturare di domande e Carlo che ha movimentato il sabato sera.

- la sensazione di immensità roma rispetto a milano è giustificata da una estensione del comune di roma di circa 1.200kmq contro i 181kmq di milano.

Comments No Comments »

“c’è una bancarella che vede della roba bianca” ovvero: al prossimo cambio di lavoro divento personal shopper.
qualcuno ha poi comperato qualcosa, di bianco, appunto.

Comments No Comments »

“cestinare il disagio” – Marina

Comments No Comments »

- io e Marina amiamo il cotone bianco e lo smalto rosso
- ho un nuovo amico : si chiama Aki
- Roma è così carica di canzoni, film, immagini che ogni angolo ti pare di averlo gia visto. e non parlo solo della roma imperiale, ma anche della roma popolare dei gasometri dell’ostiense, del lungo tevere testaccio e di porta portese. e la sensazione di averla gia vissuta ti scava un po dentro.
- Roma in realtà è la capitale di una città del terzo mondo, o del sud america. Meltingpot costante di razze, di lingue, di colori. In un altra vita potrebbe essere stata tipo la capitale di un immenso impero grande come un continente
- è tutto come una coreografia: le rovine, i muri intonacati nei toni dei rossi e dei gialli, il vigile che dirige il traffico in piazza venezia. le turiste lo guardano estasiate come fosse un giocoliere
- fare la turista in centro con Diletta
- faceva cosi caldo che stavo per organizzare la festa per il compleanno mio e di carlo, sulla fiducia
- ponte milvio popolato di giovani donne dai tacchi alti e dalle forme improbabili. io non avevo nemmeno una fascetta serracavi per segnalare una qualunque liason
- TO DO: trovare una trattoria romana in sostituzione del pallaro.

Comments 2 Comments »

il prossimo weekend sarò a Roma, suggeriscimi:
_ una cosa imperdibile da fare,
_ un luogo da vedere,
_ una mostra,
_ la pizza bianca con la mortazza migliore della citta’,
_ la trattoria piu’ ignorante ed onesta che conosci,
_ una cosa bella bella che devo fare o vedere, o quello che tu preferisci.

Grazie

Comments 8 Comments »

dialogo dell’assurdo tra me e G. – G. lavora all’helpdesk.

IO: guarda che quella config che mi hai mandato non si carica, dà errore.
G. che errore ti dà?
IO: mi dice “currency error”
G: ahm si c’è una riga errata
IO: quindi cosa me ne faccio di una config sbagliata?
G: è sbagliata SOLO UNA riga
IO: no, è sbagliata tutta
G: ok, ti mando quella giusta.
IO: no, sai è come quando la mattina ti alzi e ti infili un un paio di mutande della tua morosa, ecco, sono sempre mutande, e mancano solo POCHI cm di stoffa, ma fidati, sono quelli fondamentali

:) . G. ha riso.

Comments 1 Comment »

- svegliarmi per la terza notte di seguito, dal caldo, e decidere che non posso più dormire con il piumone – nemmeno con la versione a mezza stagione
- cercare furiosamente un paio di scarpe o sandali bassi e rendersi conto che dopo due o tre estati di “birkenstock e basta” oltre alle suddette, che cadono a pezzi, ho solo sandali con la zeppa (più o meno alta) e un unico vecchio paio di sandali da frate (che mi sono messa ai piedi). urge a scelta: o lo scoppio definitivo dell’estate o l’acquisto di una ballerina traforata, o sandaletto basso
- ritornare in ufficio e decidere che la selva di cavi che mi impediscono di aprire gli sportelli dell’armadietto è insopportabile, e farli girare tutti dietro, messi bene (come ho fatto a sopportarla per un anno intero?) e che mi manca una ciotola vera dove mangiare l’insalata.

Comments 9 Comments »

In questa ultima settimana ho visto politici di destra e di sinistra dire un po di castornerie sul significato del 25 aprile.
E mi sono chiesta se i loro nonni e genitori non gli hanno mai raccontato nulla, della guerra.
I miei nonni abitavano in romagna, vicinissimo alla linea gotica mi ricordo i racconti dei bombardamenti, la gita a vedere i luoghi in cui mia nonna Virginia, sua sorella Beatrice e gli altri parenti erano stati sfollati, ho ancora delle foto, avrò avuto 10 anni, ma quella scampagnata in mezzo ai monti dell’appennino e al nulla , tranne qualche casale diroccato, me lo ricordo ancora.

Come mi ricordo della piccola Alessandra, ho ereditato una sua foto dalla prozia Adua – maestra in una scuola di campagna popolata da giovani balilla e giovani italiane -, e del racconto della sua morte a 4 anni durante un bombardamento.
Il portone di entrata della casa di famiglia cadde mentre scappava e travolse.
Io ho un nonno morto con l’unorme (alleata).
E poi ancora il racconto di quando gli americani entrarono a Modigliana, scendendo da Tredozio credo che fossero con gl iinglesi, perchè mia nonna mi raccontava che erano indiani.

Mi chiedo se non si vergognano i nostri politici quando dicono che chi stava dalla parte sbagliata combatteva in buona fede ed è quindi degno di rispetto.

vi lascio due link, se qualcuno volesse farsi un’idea:
Uomini in guerra sulla linea gotica (site) e hanno anche un Blog
e il Centro di Documentazione Gothic Line

Comments 2 Comments »

vorrei che la vita fosse facile da sbaloccare, – lapsus o typo: volevo scrivere sbloccare -
come riprendere un cappellino all’uncinetto dal cesto del lavoro dopo mesi, e finirlo in due pomeriggi.
- voglio una vita da sbaloccare – e forse questa la capiamo in pochi.

Comments 2 Comments »

qualche giorno fa, ospiti nel bellissimo spazio del  CoWo di Massimo Carraro, con Sara Maternini, intervistata per vodafone lab.

QUI potete vedere l’intervista.

Comments 3 Comments »

sembra che la vita sia l’elenco delle cose che non ci piacciono
vado un in posto e poi lo critico
in un ristorante e poi, ahh, mai mai piu’.

sembra che il senso sia diventato la critica, la distanza, l’elenco delle magagne:  c’è troppa polvere, inquinamento, confusione, è antipatico, si vanta, se la tira, è inutile, banale, troppo salato, troppo cotto, troppo crudo, troppo sole, troppa nebbia, troppa neve, troppo umido, troppo costoso, cosi belle ma mi fanno male, un vestito meraviglioso che mi prosciuga la carta di credito
è che tutto questo mi fa troppa fatica.

ciò che provi, ciò che sogni, i tuoi piani per il futuro, il colore nuovo della tua sala, quello che speri, le persone che ami, le cose che ti piace fare, i cibi che ti piace mangiare, i luoghi che hai visto che ti sono restati nel cuore.
questi invece mi danno calore.

la negatività ti schiaccia, ti opprime, tinge i tuoi giorni di grigio anche quando c’è il sole, chiude il tuo e il mio orizzonte, questa primavera seminata di speranza, di luce, di vento, di potenziale ancora da scoprire, di cose anche un po paurose e che mi gettano sguarnita in mezzo a una piazza tutta da inventare

e per inventare, creare, progettare, bisogna avere un’inizio e una fine, uno scopo, e quando le possibilita’ sono troppe poi si fa fatica a progettarsi.

nel frattempo vivo quasi come un’eremita, butto, sposto, porto cose in discarica, litigo con il cane che mi parla – abbaia – piu di ogni altra persona vivente, sento la mancanza di quello che ho messo in stand by e che ora forse puo’ ripartire – ma le condizioni al contorno sono cosi diverse che chissa dove andra’ – scalpito, penso, immagino, desidero di fare cosi tante cose che materialmente il tempo non basta.
quindi prendo il calendario, segno date, faccio crocette, nella speranza di farne almeno una piccola parte.

Comments 7 Comments »