My first Indian Street market in Pune

Up to now I have been following all the sanitary advices I got from my most Indian “experienced”   friends. This means that the only unforseen culinary event has been eating the buffet prepared for us by the staff that we are training here in the office.
This is only a small part of all the food they prepared for us. 4 different curries, 3 different breads, 2 different rices, a chicken biryani, peas and paneer, and 4 different sweet dishes. The obvious funny thing is being told a dish “is not spicy” and then finding it spicy for my European tastes. 🙂 it is an obvious difference in degrees of spiciness in different areas of the planet.

I really enjoyed all the food that has been prepared for us. They have all been so kind. I like when people are proud of their culinary tradition. 😀

Sunday has been a day of sightseeing around the city. We really underestimated how crowded can be a temple on Sundays with the result of been able to see Ganesh Temple – Dagdusheth Ganpati – only from outside. We then headed to a big Street market nearby. The last hop of the day was the Shaniwar Wada Fort where unexpectedly we turned out to be the attraction for some young locals wanting to take pictures with us (sooo weird!) 😁

Posted in Uncategorized | Tagged , | 1 Comment

Pune day 5. Me and my ginger tea.

Today I was not feeling like eating anything but I felt like I needed a big ginger tea.

So I went on the ground floor in the IBM canteen and tried to order a double ginger tea.

“how much is a double ginger tea? ”
” 50″
“How big is the double tea? ”

He shows me a paper cup smaller than a mug.

” here on the board the price Il 10, how big is the regular one? ”

He shows me  paper cup that is half the previous one.

” is the big one the double of the small one? ”

He is not fully happy with that, but says Yes.

” so how much will be the price? ”

” 20″

“fine. It is with no milk, is it? ” I ask two times.

He moves his head, pours the tea in a side and I can not see what he is doing, but he handles me something that is not transparent.

OK. 20 rupees for a tea that I have thrown away.
(note to self: Next time leave it on the counter).

image

Posted in Uncategorized | Tagged , , | Leave a comment

50 giorni a Pune. Day 1

Siamo partiti venerdì 17 sera.
La combriccola internazionale con cui viaggio nulla sa della pessima fama di questo giorno. 😉
Abbiamo fatto tutti check in sedute lontane, mi sono ritrovata a viaggiare di fianco a un signore indiano dell’igiene dubbia.
Il volo parte con un’ora circa di ritardo.

Guardo “il caso spotlight” e mi addormento con l’aiuto di un paio di bicchieri di vino bianco spagnolo dopo cena.

Dormo praticamente un sonno unico fino a che il capitano ci sveglia.
Salto la colazione indiana accontendandomi di in panino vuoto e un caffè, non so ancora che è un errore perché praticamente non toccherò più cibo fino a sera.

Al terminal arrivi la wifi è ottima, contrariamente a quella di casa.

All’uscita del terminal lo choc termico è importante: non credo di aver goduto di 30 gradi da moltissimi mesi, ma dopo 30 minuti sono perfettamente a mio agio. 💟

La manager ci è venuta a prendere sorbendosi un pick up alle 7 e 5 ore di auto. Il viaggio Mumbai Pune dura 5 ore che passerò seduta su uno scomodissimo sedile.

L’uscita da Mumbai e l’entrata a Pune passano per vie iper trafficate conteggiate da baracche che ospitano di tutto: da abitazioni a piccole attività commerciali.

Per ora la sensazione più forte è quella di fronte a questa povertà incredibile.

L’arrivo a Pune è liberatorio.

Posted in città, vita | Tagged | 2 Comments

oggi va cos

Londra, estate, interno giorno.
Luce accesa.
Fuori dalla finestra cielo grigio (su), 17 gradi e vento ale 9 del mattino.

Sono 6 mesi e 19 giorni che sono a Londra.
Quello che non vi ho ancora mai raccontato che da quando sono arrivata qui la cosa che mi ha fatto pi compagnia di tutte stata la Solitudine.

Non c’ telefonino, o Whatsapp che tenga.
Semplicemente dovrai essere tu, quasi sempre, a cercare tutti.
Perch la gente lontana persa nei “suoi giri e nei suoi guai”, e tu sei lontana che fai chissche.

E ringrazio non solo perch “la mia mamma mi ha fatto poco intelligente”, ma anche perch il mio analista mi ha insegnato che non sono antisociale, ma pi semplicemente egosintonica.

E mi bacio i gomiti.

Solo che poi arriva il giorno in cui accade qualcosa di assoutamente normale – mia mamma che si prepara per andare al mare – e mi viene da piangere (piangere sul serio).

Perch questo squarcio di routine estiva mi fa desiderare di essere li con lei, perch mi manca, come mi mancano tutti gli altri che non sento mai e che non si fanno mai sentire.

Perch diciamocelo: Fabebook come un pannicello caldo per curare la fame nel mondo, quando si tratta di mantenere veri rapporti di amicizia.

E mi fermo a scrivere queste parole, quando invece dovrei studiare il libro della prince2, prima di andare a fare il mio turno di 6 ore, di questo lavoro che mi pagher le spese per i prossimi X mesi.

Posted in vita | Tagged | 2 Comments

21 Marzo 2015 Instagramers day London

Queste sono le foto migliori che ho scattato durante una giornata fredda e ventosa, ma molto piacevole dal lato umano.

Le trovate qui, nel set su Flick.

street art 07

Posted in città, vita | Tagged , , | Comments Off on 21 Marzo 2015 Instagramers day London

London: april pictures

Posted in città, vita | Tagged , , | Comments Off on London: april pictures

la mia piccola fenice

domani chiude friendfeed.
il socialino piu bello che ci sia mai stato, quello – in cui, più che in altri mi sono scelta le persone per affinità –
il socialino popolato da amici che amo, da amiche con cui ho pianto, viaggiato in luoghi che mai avrei visitato da sola e parlato allo sfinimento.

sono stata immensamente triste un mese fa,
alla notizia che avrebbe chiuso.

un po come se fino ad allora avessi abitato in una stupenda casa con una terrazza sul mare, sempre piena di feste con gli amici, e vino bianco al tramonto.
e all’improvviso mi avessero sfrattato.

ora so che non perderò nulla,
non perderò quegli affetti, perche so dove sono, geograficamente e nella cartografia dei miei sentimenti e so cosa dovrò fare per reincontrarli.

mi hanno sfrattata, ma di fronte all’inevitabile non posso fare nulla,
se non raccogliere con me tutti i ricordi meravigliosi delle dimostrazioni di affetto sincero dell’ultimo mese, e portarle nella mia nuova casa,
una casa coi muri bianchi,
con le stanze ancora da decidere,
un immenso che io, noi potremo fare sbocciare.
(lo abbiamo gia fatto una volta, lo possiamo fare una seconda, anche meglio)

addio friendfeed – ti ho amato di amore vero – benvenuto frenf.it

a seguire un disordinato elenco di post che parlano della chiusura di friendfeed:

http://xmau.com/wp/notiziole/2015/03/10/friendfeed-chiude/

http://www.pinguinomag.it/chiude-friendfeed-e-finisce-unepoca-dei-social-network
http://www.unpirlaqualsiasi.it/2015/03/10/so-long/
http://peppe-liberti.blogspot.it/2015/03/service-unavailable.html
http://mixmic.it/2015/giao-friendfeed/
http://blog.mfisk.org/2015/03/vorra-dire-che-si-riprendera-coltivare.html
http://www.enrico-sola.com/2015/03/giao-angelo/
http://www.mantellini.it/2015/03/10/friendfeed-la-mano-sinistra-di-dio/
http://blog.louisgray.com/2015/03/friendfeeds-closure-another-painful.html
http://cameronneylon.net/blog/end-of-feed/
https://plus1gmt.wordpress.com/2015/03/11/in-morte-di-ff/
http://www.orizzontintorno.com/post/1900-ciao-friendfeed-ci-rivediamo-in-un-altra-vita
http://lasignoramaria.net/?p=106
https://lacasadelsole.wordpress.com/2015/03/10/ma-che-ne-sapete-voi-di-friendfeed/
http://marcomanicardi.altervista.org/friendfu/
http://seideegiapulp.blogspot.it/2015/03/e-morto-il-ff-viva-il-ff.html
http://scacciamennule.blogspot.fr/2015/03/addio-friendfeed.html
http://storv.blogspot.it/2015/03/fin.html
https://paz83.wordpress.com/2015/03/11/piccola-bibliografia-essenziale-sul-socialino-friendfeed-e-la-sua-chiusura/
http://www.wired.it/internet/social-network/2015/03/10/dear-friendfeed-breve-storia-socialino-presto-sparira/
https://sindromedisnoopy.wordpress.com/2015/03/10/le-cose-che-friendfeed-non-mi-ha-dato/
https://afterzen.wordpress.com/2015/03/10/closing-time-you-dont-have-to-go-home-but-you-cant-stay-here/
http://www.lastampa.it/2014/03/13/tecnologia/addio-friendfeed-facebook-chiude-uno-dei-primi-social-network-Y2KXGB10pthvKsIZaIBHqI/pagina.html
https://gagrito.wordpress.com/2015/03/13/so-long-and-thanks-for-all-the-fish/
https://lacasadelsole.wordpress.com/2015/03/14/get-a-life-ancora-un-post-su-friendfeed-mi-annoio-da-sola/
http://www.borborigmi.org/2015/03/16/e-se-domani-chiudesse-facebook/
http://www.commeurope.com/2015/03/16/addio-friendfeed/
http://alberodimaggio.blogspot.it/2015/03/e-niente.html
http://se-telefonando.blogspot.it/2015/03/forever-feed-m.html
https://lumiastoryteller.com/story/QOkAsAwp3rRwB9qh-FRIENDFEED-MORTE-DI-UN-SN
View story at Medium.com

Posted in vita | Tagged , | 1 Comment

18 places to visit in London

Like in a notepad, not to lose this link

18 Incredible Places You Won’T Believe Are Actually In London

Posted in città, vita | Tagged | Comments Off on 18 places to visit in London

no, non è ancora primavera

il treno è  in ritardo
il pendolare che fuma e che non se ne sta fermo nel suo metro quadro di banchina,
no, cammina avanti e indietro facendomi arrivare il suo fumo in faccia
io ho il raffreddore forte e le tonsille infiammate e quel fumo mi arriva in gola
stringendomela e facendomi tossire
resisto all’impulso di dirgli di starsene fermo, lui e il suo vizio,
che è da maleducati costrigere tutti a respirare il suo fumo
oggi
oggi che ha piovuto e l’aria è più pulita
oggi che dopo la pioggia è riuscito anche il sole e c’è una sottile aria di primavera
qui sulla banchina della stazione insolata dagli ultimi raggi del tramonto.

il treno è in ritardo
arrivo a destinazione 20 minuti dopo la tabella di marcia solita
e sul primo gradino della scala mobile l’uomo che ho davanti si gira di scatto
“stà di quà la metro?”
si, a sinistra nel corridoio

nel corridoio c’è un supermercato che noto non ha più l’insegna del nome,
ora si chiama solo express

la metro, o meglio il metrò
arriva dopo due minuti
l’alta frequenza dei convogli durante l’ora di punta è una delle cose che apprezzo di più
la sensazione che la città sia ancora più piccola di quanto non sia e che le le distanze
possano essere veramente misurate in minuti.

le facce sono stanche
l’uomo davanti a me con la cravatta e il giubbotto della north sails
legge il manifesto.
due posti più in là una signora di mezza età legge un libro che da lontano potrebbe sembrare una bibbia
copertina rigida, fogli sottili, ma non credo che lo sia
la signora cinese ha qualche filo bianco tra i capelli, una borsa luis vuitton e le scarpe nike rosa
alla mia sinistra
quello che potrebbe essere definito un giovane hipster
indossa grosse cuffie bianche philips e ascolta musica battendo il tempo con il piede.

in metropolitana, mi rendo conto che la popolazione resiste alla crisi
vedi un tot di scarpe bisognose di un passaggio dal calzolaio
tacchi rovinati e cuciture un po saltate
adulti con gli orli dei pantaloni un po sbrindellati
donne con la tinta fatta male
e visi tesi, a venti, come trenta, come cinquantanni

legge sempre poca gente,
molti di più quelli che spippolano con lo smartphone
o ruzzle o facebook o whatsapp

nemmeno io leggo in metro sono solo due fermate e di solito
il libro elettronico è nella borsa.

e se questo 20 marzo lo devo ricordare per qualcosa
lo ricordo per la voglia di scrivere che mi è presa mentre ero li
in piedi, mi tenevo all’apposito sostegno
e mi guardavo intorno

Posted in vita | Tagged | 1 Comment

Piazza 4 novembre

Arrivo col nove, il tram.
Due sedili più in là un giovane barbone spavaldo si è tolto le scarpe e un odore fortissimo mi ha colpito lo stomaco.
Chiede se qualcuno ha un deodorante o un paio di scarpe 45.

Io sento solo il mio stomaco ineducato alla puzza che si rivolta con nausea.

Il capolinea è in piazza 4 novembre.
Qui staziona in pianta stabile una Milano povera e sbrindellata fatta di barboni che dormono rannicchiati tra le colonne dell’androne; capannelli di stranieri più o meno regolari che bevono birra seduti sui cordoli delle aiuole. È quella parte di Milano che ho visto progressivamente spostarsi altrove.

Posted in città | Tagged | Comments Off on Piazza 4 novembre

Un sabato a Genova

Un veloce salto a Genova a trovare la mia Amica Lia, il primo sabato piovoso di questa estate 🙂

 

Arrivati in treno prestissimo e scesi a Genova Brignole – che è piu vicina a via XX Settembre.
Per la colazione Andrea e Chiara mi hanno consigliato di andare alla Pasticceria Panarello in via Galata 67 rosso o alla Pasticceria Tagliafico via Galata 31 rosso.

Noi ci imbattiamo subito in Panarello e ci fermiamo. La Tagliafico è lì vicina e la vetrina devo dire è molto invitante,  l’abbiamo tenuta in serbo per la merenda 😉

La prima tappa è al Mercato Orientale ricavato alla fine del 1800 in un chiostro di un convento, qui la storia.
Passeggiata lungo via XX Settembre, Piazza de Ferrari e la sua fontana fino a Via Garibaldi che è patrimonio dell’Unesco mi dispiace non aver fatto foto, ma il diluvio era veramente potente.  [QUI una selezione di foto della via su flickr]

Per arrivare dall’altra parte di Palazzo Ducale ci siamo infilati giù per i vicoli che partono di fronte alla sede del Municipio. Mi piacciono i vicoli di Genova è un continuo perdersi ritrovarsi di scorci a sorpresa e chiedendo qualche indicazione siamo riusciti a trovare la strada giusta.

Il pranzo si è consumato da Sapesta, trattoria tipicissima – in cui giuro, la torta di riso non era finita 🙂 – che vi consiglio caldamente, ma telefonate prima di andare che ora sono già in chiusura estiva e non so quando riaprono.

Per vedere la città dal mare vi consiglio di prendere la Navebus e fare un giro fino a Pegli, dalla parte opposta rispetto al porto antico c’è Boccadasse con la sua spiaggetta.

Per non tornare a casa a mani vuote comperate il pesto di Prà e la focaccia – anche quella col formaggio, la farinata, la torta di riso, la torta di cipolle o il polpettone in una rivendita al taglio.
Noi abbiamo preso 16 pezzi di focaccia al panificio di piazza Colombo ^_^ e  ne abbiamo mangiata qualche fetta a colazione il giorno dopo.

Un ringraziamento particolare al padrone del balcone da cui ho scattato la foto.

Posted in città, vita | Tagged , , , , , | Comments Off on Un sabato a Genova

una chiaccherata con diletta parlangeli tech economy di oggi

Diletta Parlangeli @Dile intervista Susan Quercioli @pm10 http://t.co/zQgKpYOq — Tech Economy (@TechEcon)

Posted in vita | Tagged | Comments Off on una chiaccherata con diletta parlangeli tech economy di oggi

prova

image

Posted in Uncategorized | Comments Off on prova

easyjet e la presa in giro di una lettera in più *Update*

ieri sera ho prenotato un volo per due persone con easyjet

ho sbagliato lo spelling di uno dei due cognomi, era tardi e il call center era gia chiuso, preoccupata dalla descrizione nella pagina del supporto clienti, che parla di penale e differenza del prezzo tra l’atto della prenotazione e prezzo del momento della verifica ho effettuato da sola il cambio della lettera al costo di 105 euro.

sul sito nella pagina dell’help c’è scritto : in caso di errore di digitazione contattate il nostro call center – la cosa che non è scritta è che il call center fa questa modifica gratis.

come l’ho scoperto?

chiamando questa mattina il callcenter per chiedere info, l’operatore mi ha detto:

“mi dispiace ma ora posso solo verificare che lei ha cambiato in modo corretto la prenotazione, se mi avesse chiamato prima, le avrei dato il beneficio del dubbio e le avrei cambiato la prenotazione, ma ora che l’ha gia cambiata lei, io non posso piu fare nulla e non le posso rimborasare la penale”

ora se EASYJET concede ai suoi clienti paganti il beneficio del errore di digitazione, questo errore di digitazione è tale sia che io lo abbia già corretto o no.
dire a un cliente che ha un diritto ma che no, mi dispiace ora che hai pagato 105 euro quel diritto non lo hai piu’ è una presa in giro.
sono molto delusa da una compagnia aerea che uso molto molto spesso (quasi esclusivamente volo con loro), in questo momento posso dire che non ho più voglia di volare con loro.

Sono 10 anni che mi occupo di customer care, e credetemi sono molto delusa perchè questo non è un modo per prendersi cura dei propri clienti, ma bensì una presa in giro.

Ho chiesto all’operatore di inviarmi per iscritto che se avessi chiamato il calcenter  la correzione sarebbe stata gratuita e che invece avendola già eseguita io loro non possono rimborsarmi i 105 euro.

chissà se riceverò mai questa email.

 

ore 8:46

l’operatore mi ha ricontattata

dicendomi che ha parlato nel mio caso con il suo responsabile e che possono rimborsarmi gli 84 euro della penale
(su una spesa di 105)
gli ho confermato  le ultime 4 cifre della carta di credito.

sono meno delusa, ma aspetto una comunicazione di conferma e la verifica dell’estratto conto della carta di credito.

 

Posted in Uncategorized | 3 Comments

STOP SOPA

Posted in vita | Comments Off on STOP SOPA