Posted by: pm10 in vita, tags: iwordcamp, milano
la settimana è stata di super lavoro, iniziata tornando da matera, finita tra giornate lunghe un paio di aperitivi molto alcolici e ieri un salto all’IWORDCAMP :
Questa foto di flod rende benissimo l’idea del mio grado di stanchezza.
Ottima la location, solita bella cricca di persone interessanti più un manipolo di GirlsGeek - in una foto di Matt Mullenweg [il signor Wordpress].
Foto: LaPaoly mi ha concesso di usare la sua canon QUI il risultato.
A Mio giudizio e anche di Flod la mia foto piu’ bella la trovate qui: tra gli scatti di Matt - Thank you Matt!!
Vi lascio con una immagine che idealmente è un filo rosso dal materacamp: nelle note troverete un indizio per i suggerimenti di restyling datimi da SuzukiMaruti … seguite le note di foto in foto

foto di Flod
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oggi è una giornata particolarmente di merda:
il periodo è particolarmente emotivo, sotto alcuni aspetti parecchio affollato:
una parte di questo “punto di accumulazione” si è sciolto in altro e ora possiamo spalmarlo come fosse burro dul pane e goderne vari aspetti;
un paio di cosuccie stronze da una persona che non mi aspettavo e una voglia atroce di litigarci - o forse solo un’ombra a lato del mio animo che abbisognerebbe di un abbraccio - ;
una telefonata carina nella mattinata ora pare lontana anni luce: “ti ho chiamato, ma è per lavoro”;
una persona che mi fa una fifa atavica e per questo non riesco a smettere di chiedermi come è;
un mal di testa atroce che mi è scoppiato in testa dopo un pomeriggio di lotta lavorativa inutile, non ancora finita
una sensazione di inquietudine che fatico a dominare
tacere cose che non so ancora cosa sono, per non farle esistere
dire cose per farle esistere, senza farle in pratica (una litigata epica in cui sfasciare tutti i piatti di casa)
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Posted by: pm10 in vita, tags: Materacamp2008
ho deciso praticamente una settimana prima e so che poteva andare molto molto peggio 
devo la mia presenza al MateraCamp2008 a:
- Antono Sofi che mi ha ricordato la bellezza di un barcamp che davo per perso per motivi di lontananza
- Laura Epifani che ha piu’ che gentilissimamente diviso con me la sua stanza la sera del 2
- Alessio Jacona e Magda Paolillo che mi hanno dato un passaggio da Napoli e ritorno, senza di loro non ci sarei stata
- Stefano Epifani che mi ha suppportato nello sforzo logistico 
- il mio capo che mi ha ospitato la sera del 4 a Santa Marinella con lui ho poi fatto il viaggio Santa Marinella - Genova - Milano arrivando a casa ieri sera alle 19:30
Bello rivedere tutti, Bellissima la città che mi ha letteralmente lasciato senza parole, Bello vedere un sacco di altra gente vista poco o cmq molto lontana, come Clarita o Catepol - ottima organizzazione - e gli altri del Sud.
Certo che un servizio di treni napoli bari un po piu’ efficente non potrebbe che fare del bene alla zona.La basilicata è disabitata - siamo in 600.000 mi diceva Giuseppe Granieri - ma ha dei campi eolici - BELLISSIMI - su colline basse che non ho mai visto altrove - altri ma su crinali piu’ alti li ho visti tra toscana e emilia, ma lì è veramente montagna.
Le foto sono in progress su Flickr - 1.119 scatti al momento in cui linko, credo un record per un barcamp
Grazie, grazie, grazie a tutti
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sabato di salone del mobile il 19aprile,
sabato con il sole, mentre ora piove, piove, piove e fuori è tutto pioggia e niente francia - a chi scopre la citazione un bacio
in giro con LaLui, Marco, Lamanu altre due socie e in fine di serata corsa in moto con Lele.


Il mio set, quello de Lalui, quello di Marco.
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e che ponte.
il ponte a 3 arcate distinte di santiago calatrava a reggio emilia. a me piace: altre, moltissime fote: qui e qui
due domeniche fa ci sono passata sotto: buona visione!
ps1 ho un problema, picasa2flickr noncarica i filmati e per caricarli a manina ora non ho tempo, ci riprovo tra un po.
ps2 ho provato e riprovato a pacioccare, caricare e scaricare il file video su flickr e non ci piaciamo per nulla, quindi mi dispiace 
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Con Aldo si giocava, si scherzava, con la brillantezza della sua risposta sempre pronta, con il mio avere un debole per i suo i riccolini rossi e la brilantezza del suo spirito, i sorrisi e le risate che i strappava sempre.
Aldo scriveva ricette che erapo poesie, racconti, abbracci caldi.
Ve ne linko alcune se qualcuno volesse provare a intuire lo spirito di una persona a cui voglio bene e che non c’è più.
“risotto radicchio, salsiccia e castagne” , “zuppa di cipolle” , “carrè d’agnello coi funghi porcini” + 1 , “sacher a la norman” ,
“il colore che ho in me” parole fatte affetto, suonano come poesia
In memoria di Aldo Ponzetti, listening to Paolo Fresu Quartet.
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probabilmente è la rivelazione dell’acqua calda,
ma mi pare, anche dopo aver letto questo, che il mondo e/o forse solo l’italia -?- si stia dividendo in due parti: chi usa la rete - comodamente, in pianta stabile, con la banda larga - e chi no.
chi si: non ho bisogno di spiegare come dove perchè etc , perche mi sta leggendo.
chi no: sono gli altri, quelli rimasti nel mondo sconnesso, per cui la rete è fatta di pericoli e pedofili, chela reputano una perdita di tempo, un passatempo per disadattati - ultima uscita di maurizio costanzo che per essere uno che insegna a comunicazione s’è fermato alla televisione e il massimo dell’interattività è per lui deve essere il digitale terrestre e due click sul telecomando, o forse gli sms alla redazione da leggere dal vivo dopo appropriata scrematura - un posto dove non succede niente di nuovo.
ecco si dai era solo un modo un po diverso per dire che la rete va da una parte e il resto del mondo sconnesso da un’altra.
e che la adsl è rivoluzionaria sotto i nasi dei ben pensanti come lo è stata la minigonna, scandalosa nel fare vedere le gambe, la rete è scandalosa nel voler provare a dire che nel mondo c’è altro, c’è altrove.
e il digital divide sta diventando un social e mental divide, e se non si sbrigano a colmarlo siamo messi molto molto male.
my 2 cents.
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Indro Montanelli disse che la cura migliore per fare capire di che pasta era fatto Silvio era che gli italiani se lo sorbissero per 5 anni.
Gli italiani sono duri di comprendonio - siamo alla 3a elezione - oppure non capiscono quello che vedono oppure ancora capiscono quello che vedono e gli piace.
Quindi è inutile raccapricciarsi, rammaricarsi. mi rassegno a quello che so da lunghissimo tempo: faccio parte del 2% della popolazione di questa ***** di nazione - ne ho sempre fatto parte indipendentemente da cosa ho votato - be no l’altra volta rifo ha preso molti piu’ voti e io mi sono sentita buffamente appartenente a una moltitudine.
Ecco io questa notte dormo abbracciata all’idea di un nonno Indro ottimista che sopravvalutava gli italiani.
NB prima che si scatenino inutili polemiche a cui non ho intezione a rispodere: ho iniziato a conoscere e apprezzare Montanelli da quando era in rotta con Silvio, si da giovane era fascista, ma non mi interessa - quelo che diceva di silvio era condivisibile, e a volte non vado troppo per il sottile e sono grata ai grandi vecchi quando mi fanno vedere e intuire pezzi di mondo che coi miei occhi non vedrei mai, è lo stesso motivo per cui apprezzavo Enzo Biagi.
Da domani giuro parlerò solo della la settimana piu’ bella dell’anno : il 16 apre il Salone del Mobile e gli show room in giro per Milano. Mi ubriacherò metaforicamente e non, di design e di vita per dimenticare.
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Posted by: pm10 in vita, tags: elezioni, helpdesk
quei giorni in cui pensi che avrai il cuore in gola e che ti preoccuperai a morte per una cosa a cui non puoi fare nulla - cit : Non ci sto già a capì più un cazzo. E manco è l’una.
quando non sai se leggere antonio o giulia ecco, arriva il delirio assoluto con l’helpdesk, uno di quei deliri che non si vedevano da mesi e improvvisamente non hai piu’ ne il tempo di andare al bagno e nemmeno di andare a pranzo e risolvi anche il problema si preoccuparsi di che cosa sta succedendo.
ecco oggi avrei bisogno di 2 mani e 1 testa in piu’.
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io mi ricordo ancora la mattina del 10-4-99 89 . la panchina nel parchetto davanti alla facoltà.
la paura di quel giorno.
per fortuna non pioveva.
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Odo ha barattato il concerto degli offlaga disco pax di due settimane fa con il concerto dei Selton di sabato sera.
questi ragazzi giovanissi dalla faccia pulita hanno parecchi video anche su youtube , ascoltare la loro muscia a 4 metri dai loro visi, tenere il ritmo con loro che ti guardano negli occhi, e sorridersi mente suonano canzoni che per loro hanno un senso buffo che a me ricordano l’infanzia, e poi fare chiacchere sorridenti alla fine del concerto.
certo che piu’ ascolto musica brasiliana e più mi viene voglia di parlare il portoghese.
Banana à milanesa è il loro cd ed è godibilissimo, nonsense e di una poesia milanese triste che non so se si riesce a cogliere altrove.
Suonano bene, si intercabiano agli strumenti, per dire Daniel, batterista per la maggior parte del tempo, per una canzone è passato alla chiatarra ha una formazione da bassista jazz.
tra le altre: vengo anche io, no tu no - canzone intelligente - l’armando - la galina non è un animale intelligente.
consiglio spassionato: se suonano dalle vostre parti fatevi un regalo: andateli a vedere.
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- Fare del male alla maggior parte delle persone non è pericoloso quanto fare loro troppo bene.
- Perchè si possa essere buoni bisogna che gli altri credano di non poter mai essere impunemente cattivi con noi.
- E’ più facile accendersi di amore quando non se ne ha, che disfarsene quando se ne ha.
- Prima di desiderare fortemente una cosa bisogna esaminare attentamente il grado di felicità di chi la possiede.
- La fine del bene è un male. La fine del male è un bene.
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e alla 3a settimana di antistaminico ora l’effetto dura circa 6 ore, poi gli occhi bruciano uguale, il naso gocciola idem, lo spry al cortisone è un must e non piu’ un optional e le tonsille bruciano.
oltre al raddoppio della dose si antistaminico ho una sola ultima speranza: LA PIOGGIA.
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Posted by: pm10 in vita, tags: citazioni
- Se si riesce dalla vita si prende ciò che si vuole e si fa ameno del resto
Zelda Fitzgerald
- Da un certo punto in avanti non vi è più modo di tornare indietro. E’ quello il puinto al quale si deve arrivare.
- Sei libero ed è per questo che sei perduto.
Frank Kafka
- Nel frattempo cosa faremo?
Fare Bene ciò che si fa.
Aristotele
- Amore sta in colui che ama, non in ciò che si ama
Platone
- Se non si pecca contro la ragione non si combina nulla
Einstein
- Ciascuno vuole essere qualcuno: nessuno vuole crescere.
Wolfang Goethe
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