Archive for the “città” Category

ho lavorato con genovesi per 5 anni.
ho a Genova molti buoni amici, dopo un primo istante di panico oggi non riuscendo a telefonargli li ho contattati via mail o SMS.

ma il dolore immenso di corso Italia allagato come brignole, dei  luoghi che conosco, la Genova ruvida ma accogliente che amo travolta dalla piena.
ferita.

guardo quelle immagini e mi si stringe lo stomaco. mi viene da piangere.

Comments Comments Off

Giovedì  sera ero a verona – la società per cui lavoro ha tenuto lo stand al solarexpo -

abbiamo parcheggiato l’auto in piazza Nogara. mi sono fermata a guardare l’edificio moderno che definisce un lato di questa piazza. mi ha attirata subito. ha una facciata liscia con bordature quasi art deco’ e finestre tonde da cui si intravede una bella scala elicoidale. mi ha colpito per l’inusuale composizione della facciata e il contrasto garbato con il contesto storico.

oggi ho avuto il tempo di cercare sull’internet e ho scoperto che quel palazzo è la sede della banca popolare di verona progettata da Carlo Scarpa

ho trovato su flickr alcune foto dell’edificio:

di Miscellamyous:

 

di Karl Mascy:

e in questa si vede la scala, la foto è di Yo_adrienne:

Comments 1 Comment »

il set delle foto su flickr è QUI

sotto una piccola anticipazione : Sam che ride :)

Sam

Comments Comments Off

ho dedicato il sabato mattina a un po di riposo e a una colazione sana, gentilmente fornita dalla linea basic dei cereali di Waitrose,  fatta una micro spesa da Sainsbury’s:  una zuppa fresca pronta di porri e patate, una macedonia di ananas e chocolate cookies ho passato il resto della mattina a spippolare sul vecchio mac.

il giro del pomeriggio ci ha portati da notting hill gate a paddington a piedi lasciandoci velocemente alle spalle il casino di persone che andavano in portobello per il mercato, e rifacendoci gli occhi dalle parti di Toast – molto bello il negozio, ma il sito è molto molto piu ricco – e per il resto di Westbourne grove che mi è piaciuta molto per la quasi totale assenza di catene internazionali e una immancabile visita da Paperchase
in metrò fino a Regent’s Park e di nuovo on foot giù per Marylebone High Street a visitare il Conran Shop :)

ritemprante pausa caffè da The Natural Kitchen (dove hanno anche una selezione di Tartas de Aceite ^_^ ) con un cappuccino e un muffin al cioccolato.

ulteriore sforzo podistico ;) per arrivare in Oxford street e cercare il reparto design nordico da Selfridge’s e finire col cenare in un minuscolo ma OTTIMO ristorante vietnamita Viet-Pho
(abbiate ancora la pazienza di aspettare qualche giorno che sto elaborando un post completo sui ristoranti di questo giro, ne vale la pena)

ripasseggiata post cena per il westend e spiaggiamento a casa meritatissimo

cartolerie

il bottino di paperchase (post it e adesivi), Conran (la wish list per natale) e Selfridge’s (librettino rosso)

Comments Comments Off

cose varie ed eventuali che mi sono saltate agli occhi in questi 6 giorni di Londra:

- working women con scarpe rosse: ballerine e tacchi piu o meno alti portate con il dress code da ufficio e le calze nere coprenti o grigie;
- molte più giovanissime con la testa coperta dal velo, in giro per la strada o per i centri commerciali con amici e amiche (Ezio mi dice che è un segno di maggiore libertà di scelta e che lo fanno perchè non si vergognano più. Questo mi da da pensare, in effetti la libertà delle donne si rispetta anche nel lasciare che facciano ciò che si sentono purchè possano scegliere in libertà)
- ho visto più coppie gay di ogni taglia colore  e mescolanza , inclusi due adorabili che si salutavano con gioia e immensi baci alla stazione di victoria , di quei baci che ti fanno venire voglia di baciare qualcuno, intendo :)
- MINIabiti e MINImaglioni su gambe di ogni forma e taglia con solo le calze coprenti o no
- il totale silenzio sui treni dei pendolari alle 17:30 come a dire: ho avuto una giornata pesante ora mi leggo un giornale e decomprimo; e le chiacchere ridanciane e alticcie verso le 24 del venerdi sera con urletti e chiacchere con gli sconosciuti: “La mia amica mi ha detto che assomiglio a una iguana, tu sai che animale è?”
- pochissimi turisti italiani e alcuni italiani che vivono e lavorano lì , tipo in pausa sigaretta fuori da una piccola tv.
- pochi ombrelli quando piove e molti impermeabili
- abbigliamento sempre piu disparato nella stessa giornata si incontrano personaggi in maglietta, maglione, cappotto, donne coi sandali e senza calze a 2 gradi sopra zero e immancabili finti e veri huggs a +10

me ne sono dimenticata uno, che indica imho come vive la gente qui, molti i 30-40enni uomini e donne con lo zaino, non uno zainetto piccolo, ma uno zaino medio, con il portatile e tutto quello che serve per stare fuori casa dalle 7 della mattina fino a dopo la cena in giro con gli amici: londra è una metropoli estesa 6 volte circa milano e con un sistema di mezzi pubblici molto efficente dove si esce la mattina e si ritorna a casa spesso tardi la sera e molta vita sta in quello zaino

Comments Comments Off

Primo giorno a Londra dedicato allo shopping, ai saldi. Ezio mi consiglia di andare a vedere questo nuovo centro commerciale a Shepherds Bush: “se devi andare da gap e uniqlo vai li che li trovi tutti e due” .
Quindi la mattina dopo, sotto una pioggerellina che pare avere voglia di diventare neve bagnata, mi esibisco in uno dei miei numeri londinesi migliori “prendere al volo il treno che credevi giusto e invece e’ sbagliato” coadiuvata anche dalla mancanza di senso della direzione (del tipo, ma da che parte vanno i treni che vanno a Londra?).
Salgo di corsa sul treno sbagliato e dopo 5 secondi dalla partenza passa il controllore a cui dico che sono salita al volo sul treno sbagliato e che si, ho il biglietto facendogli vedere la mia Oyster Card nuova di zecca {riuscira’ mai la ragazza del negozio che me l’ha venduta a ricopiare bene i dati del foglio di adesione?}
Il controllore gentilissimo mi dice che posso scendere alla prima fermata e prendere un treno che mi riporti alla mia destinazione. Con una fortuna per lo meno sfacciata scendo a Redhill, cambio binario e arriva un treno per London Bridge fara’ tutte le fermate, ma considerato che qui pare nevicare con piu decisione, l’idea di stare seduta al caldino non mi dispiace per nulla.

Dopo questo simpatico detour e un paio di metropolitane arrivo alla rinnovata stazione della metropolitana di Shepherds Bush esco dalla parte giusta e alla mia sinistra vedo uno spigolo del centro commerciale  piu’ grande in cui io abbia mai messo piede: Westfield London Shopping Centre : fatevi un giro nel sito, e credete che tutto quello che vi raccontano e’ immenso, ho avuto la sensazione che camminarlo tutto sia al primo che al secondo piano risultasse una passeggiata tanto quanta quella in oxford street.

La ritemprante pausa pranzo e’ stata una saporitissima pausa da Pho – era cosi tanto che non mangiavo viet che mi e sembrata molto buona {vietnamese spring rolls e pho chi}.

Non contenta verso le 4 del pomeriggio convinta che sia cosa brutta tornare a casa presto mi dirigo verso regent’s street dove c’e’ Banana Republic {che saldava magliette a 9,99 sterline} e scopro che pochi passi piu giu’ ha aperto il primo negozio inglese di Anthropologie – love – tra una cosa e l’altra mi sono ritrovata a casa solo dopo le 18, stanca morta.
Per compensare la cena e’ stata una specie di via di mezzo tra la merenda e la cena: qui una foto e come sfondo i danni del giorno. :) a letto alle 21:30 dopo aver spaccato gli occhiali da vista ora ho una lente in mille pezzi. :(

Comments 1 Comment »

Sarei dovuta partire per Londra nei giorni del Big Freeze , ma 40 cm di neve caduti a Gatwick il 6 hanno causato il rinvio dei voli sia il 6 che il 7 gennaio scorso.

L’unica misera consolazione e’ stato questo “quando nevica in uk” molto molto divertente e parzialmente consolatorio, vista la neve e l’impossibilita’ di godermi Londra assieme a Sonia ho rimandato il viaggio di X giorni in avanti sperando che non nevicasse piu’. E per fortuna cosi’ e’ stato.

Martedi mattina a Linate ha nevicato a sprazzi ieri nevicava a sprazzi a sud di londra; quindi mettiamoci l-anima in pace e rendiamoci conto che e’ fine gennaio e che se non e’ inverno adesso non lo sara’ mai piu’.

Martedi’ viaggio, arrivo in treno e prima commissione per mamma. Cena da Wagamama. il clima e’ freddino ma in modo londinese , niente minime sotto allo zero.

:) ci sentiamo presto.

Comments Comments Off

Sono a Siviglia, ospite della cara Anna il programma per il pomeriggio – fino a domenica, invero – è denso : andremo all’ Evento Blog Espana
E dopo tanti barcamp devo dire che una “cosa” blogger con 1400 accreditati be’ non l’avevo ancora vista.
Meditate Blogger italiani, meditate.

Qui trovate il set di flickr delle foto di Siviglia.

Comments 2 Comments »

- il mare lo vedi per caso, dal monte o dalla sopraelevata o ci sei quasi dentro;
- in realtà i genovesi sono dei montanari e come tali : mugugnano;
- le fermate degli autobus vengono numerate a seconda di come si  imbocca la via:  se da sturla scendete in via orsini, “orsini 1″ sarà in cima alla collina,  se da via caprera salite verso via sturla “orsini 1″ sarà giu’ di fronte al civico numero 1 – piu ragionevole no? – e la pasticceria panarello.  [me li immagino i bus di mahattan a numerare le fermate delle loro kilometriche strade allo stesso modo: la pazzia];
- un sostanzioso pezzo di focaccia di recco costa come una pizza margherita;
- con 520 euro si affitta un bilocale (e si lamentano pure che è caro);
- i corridoi sotterranei di Genova Piazza Principe sono l’equivalente urbano di un suk cyberpunk;
- alle 10:30 del mattino mentre faccio colazione al baretto sfigato dietro al basko, la signora di fianco a me beve un bianchino frizzante;
- il lunedi i treni verso ventimiglia o grosseto sono straripanti di gente che va in vacanza e io li vorrei strozzare tutti;
- non ho ancora MAI mangiato un piatto di trenette al pesto.

Comments 5 Comments »

- io e Marina amiamo il cotone bianco e lo smalto rosso
- ho un nuovo amico : si chiama Aki
- Roma è così carica di canzoni, film, immagini che ogni angolo ti pare di averlo gia visto. e non parlo solo della roma imperiale, ma anche della roma popolare dei gasometri dell’ostiense, del lungo tevere testaccio e di porta portese. e la sensazione di averla gia vissuta ti scava un po dentro.
- Roma in realtà è la capitale di una città del terzo mondo, o del sud america. Meltingpot costante di razze, di lingue, di colori. In un altra vita potrebbe essere stata tipo la capitale di un immenso impero grande come un continente
- è tutto come una coreografia: le rovine, i muri intonacati nei toni dei rossi e dei gialli, il vigile che dirige il traffico in piazza venezia. le turiste lo guardano estasiate come fosse un giocoliere
- fare la turista in centro con Diletta
- faceva cosi caldo che stavo per organizzare la festa per il compleanno mio e di carlo, sulla fiducia
- ponte milvio popolato di giovani donne dai tacchi alti e dalle forme improbabili. io non avevo nemmeno una fascetta serracavi per segnalare una qualunque liason
- TO DO: trovare una trattoria romana in sostituzione del pallaro.

Comments 2 Comments »

il prossimo weekend sarò a Roma, suggeriscimi:
_ una cosa imperdibile da fare,
_ un luogo da vedere,
_ una mostra,
_ la pizza bianca con la mortazza migliore della citta’,
_ la trattoria piu’ ignorante ed onesta che conosci,
_ una cosa bella bella che devo fare o vedere, o quello che tu preferisci.

Grazie

Comments 8 Comments »

i milanesi non sono abituati al vento.
date 36 ore di vento da nord = phon , su milano, e gli abitanti non parleranno di altro. c’è vento, fa freddo, il vento è freddo, il vento è gelido – c’erano 9 gradi – era fresco, gelido è tutto un’ altra scala di valori.
col vento i milanesi si trasformano nella peggior razza di londinese: quelli che parlano solo del meteo. ;)

Comments 6 Comments »

e che ponte.
il ponte a 3 arcate distinte di santiago calatrava a reggio emilia. a me piace: altre, moltissime fote: qui e qui

due domeniche fa ci sono passata sotto: buona visione!

ps1 ho un problema, picasa2flickr noncarica i filmati e per caricarli a manina ora non ho tempo, ci riprovo tra un po.

ps2 ho provato e riprovato a pacioccare, caricare e scaricare il file video su flickr e non ci piaciamo per nulla, quindi mi dispiace :(

Comments 3 Comments »

Bankside Lofts in Hopton Street

Questa foto di JL2003 , l’ho trovata citata da CONTEMPORIST blog di architettura e design che seguo.

Questo edificio aveva colpito la mia attenzione fin dal mio soggiorno londinese del 2005, alloggiavo a Southwark all’holidayinn express che è a 4 minuti a piedi, questo edificio è anche vicinissimo alla Tate modern.

ero sicura di averlo gia visto, pubblicato da qualche parte, ma non riuscivo assolutamente a ricordare gli architetti.

Architetti CZWG 1998, Southwark, Soutbank Lofts. London

Perchè nella vita bisogna avere una buona memoria e un po di pazienza. :)

Comments Comments Off

a Siena il sole e’ tiepido. scalda la pelle e anche un po il cuore.

Comments 4 Comments »