Posts Tagged “io”

Ecco le regole del successo secondo Welch:
1) controlla il tuo destino o lo farà qualcun altro;
2) affronta la realtà così com’è, non come vorresti che fosse;
3) sii sempre sincero;
4) cambia prima di essere costretto a farlo.

1 – hai ragione ; 2 – ci sono , ci sono, lo sto facendo ; 3 – questo lo faccio da mò, ma non sono convinta che serva SEMPRE ; 4 – eh si, ci sono , ci sono.
Ho il fiatone, ma giuro, sono sul pezzo :)

Comments Comments Off

It might not be the right time
I might not be the right one

i’d like the rain tonight: thick, cold, thin
driving in the middle of the night trought the empy city, the air cleaned by the rain, light bright and liquid; listening to the musci you gave me.
with a bit of calm gloominess hear your voice saying: “you should stop being afraid”
yes, i should stop being afraid…., i look at the far lightning over the city, i feel a sense of regained energy.
i slip into the bed, the sound of the pouring rain on the glass. rolled up in your swaeater, i let the tick tack cuddle me, while embracing a pillow

But there’s something about us I want to say
Cause there’s something between us anyway

Read the rest of this entry »

Comments Comments Off

Spero che non si tratti si tratti di una semplice sindrome di stoccolma ;) – sdrammatizzo, ovviamente -
Andrea Beggi snocciola idee perfettamente condivisibili:

“Da sempre sogno un mondo in cui non si senta il bisogno di una festa della donna; allo stesso modo mi piacerebbe vivere in un contesto nel quale un evento del genere non avesse senso: la passione per la tecnologia e la voglia di coltivare interessi non sono correlate al sesso: è un vecchio cliché culturale che non ha nessuna ragione di esistere. Le peculiari diversità tra uomo e donna non hanno nulla a che fare con l’uso della tecnologia, che è un mezzo abilitante per esprimersi, sfruttare al meglio le proprie potenzialità e migliorare la qualità della vita, né con la capacità di osservare la realtà in modo anticonformista e innovatore.”

Voglio un mondo dove non esistano piu’ regali da bimbo e regali da bimba
dove i genitori e i nonni smettano di regalare bambole alle bambine e computer ai maschietti
dove le mie amiche, mie coetanee smettano di vedere il pc come una cosa noiosa e di lavoro, anzichè come un valido aiuto per semplificarsi la vita
dove le donne possano, parlando del lavoro che fanno costruirsi:
una rete di contatti, di relazioni che le aiuti a capire meglio il mondo del lavoro in cui si muovono.
Provare a capire come chiedere e ottenere le migliorie che servono per avere una vita piu semplice – orari elastici, asili vicini ai posti di lavoro, banca ore, salari equiparati ai colleghi maschi, un lavoro che dia più soddisfazioni.
Se ci sono donne che non condividono questo, beh in italia c’è ancora la libertà di pensiero :)

e se non siete d’accordo con il come, ma siete d’accordo con lo scopo, e avete idee su come altro fare, beh parliamone.
non abbiamo mica la pretesa di avere la verita in tasca.

Comments 4 Comments »

NB: la versione italiana è in coda a quella inglese. correzioni benvenute o in email o nei commenti
1st example:

yersterday evening 7:25 pm i was running in a underground entry to catch a train to go home, we were just two people passing by in a mezzanine.
He mimed to me the act of a slimy kiss as i passed by.
I simply told him “fuck off” while i was running down the escalator.
He headed to the beginning of the escalator – i heard his voice changing echo in be empy mezzanine, and for a second i felt the danger of that situation -just to shout at me tha i’m a piece of shit, and to spit at my footsteps.

I mean: he disgustingly annoied me , and I am a piece of shit – ??? – isn’t this arrogance? isn’t it violence?

2nd example:

Read the rest of this entry »

Comments 3 Comments »

- quelli – italiani – che, alle 11 di mattina, sciamano per il Village con la cartina in mano e si chiedono perchè è cosi calmo: ripassa tra 12 ore e ne riparliamo!
- quelli che tornano con un supplemento impressionante di bagaglio a mano;
- quelli che si svegliano a boston il giorno della partenza e trovano 10 cm di neve;(*)
- quelli che arrivano a roma in tshirt e vorrebbero estrarre dal bagaglio le infradito;(*)
- quelli che tornano con la felpa foderata di pelo;
- quelli che viaggiano in comitiva – circa 18, sicuramente napoletani fino al midollo – Read the rest of this entry »

Comments Comments Off

venerdi sera, ore 18:59 fermata del tram

aspetto il tram e penso che durante il weekend avrò il tempo per uploadare su flickr alcune foto di ny – certo, potrei farlo, se non fossero tutte sul portatile che sto lasciando in ufficio – e non ne ho più una copia sulla sd della digitale, poichè faceva i capricci (tipo che si spengeva la macchina, ma forse era solo un problema di batterie scariche, non so, nonho cpaito bene) in download e l’ho formattata.
potrei pubblicarle, altresì, se mi fossi premurata di caricarlesuflickr e le avessi taggate private, con questo modus operandi avrei potuto renderle visibili anche da taipey ;) ; o se le avessi scaricate in un hd da borsetta che sono settimane che voglio comperare ma che non ho ancora ordinato.

oppure
oppure avrei potuto salvarle all’interno della mia memoria locale,
una biomemoria allo stato solido alimentata dal calore del sistema in cui è impiantata: una biomemoria ad alta densità che usa come device di I/O la conduttività a bassa tensione che passa nel corpo umano: basta collegare un elettrodo sulla pelle collegato alla MOBO connessa all’os su rete del sistema informatico casalingo. mi permette di portare avere con me, o anche solo di spostare i dati che mi interessano…..

eh, si, sarebbe interessante …..

Comments 5 Comments »

Ny is a state of mind
Jet-lag è uno stato di fatto.

Comments 1 Comment »

obviously, NO
tomorrow: chinese bus, taxi, plane jfk fco, fco lin.
entering home due on monday evening h: 20:00

Comments 2 Comments »

Le socie sono gia a roma, le ho sentite.
Io ho il volo alle 12:30 per fiumicino.
Sono emozionata come una pischella, è il mio primo volo intercontinentale. Vado e torno da londra con lo stesso stato d’animo con cui prendo la metropolitana per il centro e poi invece mi tremolizzo come una gelatina alla fragola.
è che quella città lì l’ho vista mille volte, in foto, al cinema, nei libri – schiavi di ny e american psyco per citare i primi due che mi vengono in mente – e film , sempre schiavi di ny di Ivory , la 25 ora , a piedi nudi nel parco – avevo il copione quando facevo teatro -, tutto will e gracewoody allen , solo aprendo bocca così senza pensare….
Brodo dice che sverrò appena vedrò manhattan :)

Ho segnato tutto, le cose da prendere, i posti da visitare, i negozi da non lasciarsi scappare, sarò una spugnetta, assorbirò più che potrò. Promesso, ci sentiamo presto.

Comments 5 Comments »

il rientro dalla 3 giorni romana è stato pesante, a parte il viaggio con un vicino di posto irrequieto, con il raffreddore , la tosse e altre cose – disdicevoli – che non sto a elencare, l’atterraggio non è stato per nulla morbido. dopo essere stata per 3 giorni in versione autunnale, con tanto di maniche di camicia e basta, la mezzanotte della domenica a milano si prensentava con parecchia nebbia umida e incline a invadere le ossa e una temperatura di circa 4 gradi.
l’attesa di 20 minuti del taxi – praticamente identica a quella subita a roma – non migliorava la situazione.
l’effetto è stato che da lunedi le tonsille hanno intavolato una vertenza con il resto del mio corpo – hanno anche loro delle crisi d’identità e si credono degli autotrasportatori, non so – causandomi intasamenti al naso, focherello in gola, occhi rossi e febbre. – che persistono.

briciole sparse di romanità pratica:
usi e costumi: 
raddoppiare le consonanti a caso, prendersela comoda,  i frati giovani vestiti di bianco e con un lungo mantello nero, parlano tedesco
cibo: piazza al taglio in piazza argentina, giro pizza all’eur, carne alla brace (per non smentire la mia fama di snob e cagacazzi , vedi oltre, ho chiesto che taglio fosse, per capire cosa mi arrivava nel piatto), uno dei peggiori ristoranti indiani in cui io abbia mangiato, così imparo.
meteo: pioggia, sole, cielo grigio degno di milano, e poi pioggia a catinelle.
sindrome di stendhal: scendere la scalinata affianco i mercati traianei, vedere una bella mostra di herbert list , ritrovarsi dentro uno scatto e ritrovarlo in un libro a casa;
- effetti di pane e razionalismo l’involucro dell’ara pacis è inattaccabile e molto bello. imho.

ara pacis 1

riconoscimenti pubblici e bugie varie, vere e false:
- "sei snob" ; "snob è come dire stracciamarroni" ; "tu sei cattiva" (ancora??); "ho come l’impressione che questa donna sia tremendamente seria".

Comments 2 Comments »

in cui il lavoro non  è da meno

Comments Comments Off

oggi sono 4 anni di blog
sono volati.

niente bilanci, si guarda solo in avanti ! :)

Comments 3 Comments »

prato brinato

buona brinata a tutti.

Comments 3 Comments »

La ballerina ruota inequivocabilmente in senso ORARIO

questi significa che la parte del cervello che domina in me e la destra a cui sono associate le seguenti caratteristiche: RIGHT BRAIN FUNCTIONS :
uses feeling , "big picture" oriented , imagination rules , symbols and images , present and future ,   philosophy & religion , can "get it" (i.e. meaning) , believes , appreciates , spatial perception ,  knows object function , fantasy based , presents possibilities , impetuous , risk taking

unisco tutto cio’ a un brano del libro che ho appena ripreso in mano, con l’intenzione seria di finirlo:
"gli equivoci dell’anima" di umberto galimberti, che a pagina 119 scrive:

" Ma che significa demone? Nel Timeo si legge che:

il dio dà a ciascuno come prorpio demone la pare dominante dell’anima (Timeo, 90a)"

quindi il demone da una parte e la parte razionale dall’altra. sto a posto !! :)

Comments 5 Comments »

che c’è Zoro, che mi fa rotflare sul PD

Comments Comments Off