Posts Tagged “milano”
Posted by pm10 in Uncategorized, tags: architettura, milano
l’architettura contemporanea a Milano la vorrei sempre cosi.
decostruita, colorata, coi volumi aggettanti, le balaustre leggere: navali, che ti guarda con la voglia di giocare,
e che ti faccia venire voglia di stare 10 minuti con il naso in aria a capire come è fatta,
dove vanno i volumi e i vuoti
e poi lasciarti li a morire di invida per quel cubo colorato in mezzo al salotto,
dove ti viene voglia di piazzrci dentro il letto a immaginare come deve essere alzarsi tutte le mattine con il sole che ti entra a strapoimbo sul viso.
edificio di via doberdò – architetti Arkpabi
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sottotitolo: gli italiani, popolo di austeri conservatori resistenti al cambiamento
Ringrazio Antonio:
"A prescindere dalle mie opinioni circa l’intoccabilità delle città moderne, o delle sue intoccabilissime skyline (che io invece vorrei fossero invece più maltrattate, con coraggio e creatività ovviamente)"
e Sergio per le sollecitazioni intellettuali che mi hanno spinto a scrivere questo post.
Renzo Piano Building Workshop ha progettato per Torino un grattacielo per Intesa – San Paolo
Nella foto soprastante la skyline ipotizzata dal comitato – ovviamente – contrario a questo edificio, corretta successivamente dall’architetto con la linea piu’ chiara e la giusta proporzione prospettica.
PREMESSA STORICA E IDEOLOGICA:
Le grandi città italiane sono città di fondazione, e hanno quindi radici storico urbanistiche che si perdono nella notte dei tempi.
Torino in particolare ha tuttora perfettamente integro il nucleo storico – la parte coi quartieri a scacchiera. Questo nuclero storico è omogeneo per altezza e per coerenza stilistica e storica.
Ciò crea un’immagine sedimentata nell’incoscio collettivo di tutti i torinesi che davanti all’idea di una mutazione contemporanea dello skyline stesso si ribellano.
Bisogna inoltre ricordare due diffusissimi principi che hanno guidato i regolamenti di decoro edilizio delle città italiane prima e i piani regolatori dopo :
- la coerenza della linea di gronda - cioè la regola che tutti gli edifici di una strada devono essere alti uguali alla grondaia
- la regola esercitata negli uffici tecnici che in pratica vieta di giustapporre un edificio troppo moderno a un edificio antico, nel rispetto della coerenza stilistica
Tutto questo ha radici profondissime in alcune teorie compositive seguite da molti architetti italiani per cui la coerenze e il rispetto del preesistente è fondamentale (io stessa ho avuto, per pochi mesi un professore di composizione architettonica che voleva che progettassimo un colonnato in una porzione di milano – per il motivo inoppugnabile che li era gia sorto un colonnato in epoca romana); sommata a una altra idea radicatissima nel pensiero italiano per cui la conservazione del patrimonio storico passa per il congelamento assoluto di tutto il preesistente: cioè il delirio della conservazione a tutti i costi - anche economici – questi motivi portano alla paralisi creativa di una nazione che è costretta continuamente a confrontarsi con il preesistente seguendo la regola dell’armonia.
La somma di questi due principi porta di fatto all’impossibilita’ di costruire per giustapposizione e contrasto di fianco a un edificio storico
Ho trovato questa foto molto bella della di una parte dello skyline di milano su flickr,
scattata da DAVEO MCG
mi sono presa la libertà di annotarla, in questa foto si riconsoconoda sinistra verso destra:
la torre branca alta 98 metri; il Portello Fiera Milano – Arch Bellini associati ; L’ antenna rai circa 100 metri e il palazzo Ina casa Piero Bottoni.
Emergono chiaramene dall’altezza media del resto della città e si definiscono come punti chiari della città, caratterizzandola.
Street line come questa in italia sarebbero impossibili:
Questo è l’edificio di Santa Monica disegnato da Frank Gehry con Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen
Dove voglio andare a parare?
Sull’inerzia e la vecchiaia dell’architettura italiana?, non solo,
Sul fatto che tutta questa tensione al passato ci impedisce di avere città più efficenti?anche.
Guardiamo lo skyline di una città che non ha paura del cambiamento, e che e’ stata sventrata dal Grande incendio del 1666 – Foto di Ana Gasston:
LONDRA : sotto cui vale assolutamente la pena ricordare che durante la fase progettuale del The Swiss Re Tower – familiarmente chiamato da tutti The Gerkin, lo strabiliato ed esterrefatto staff di sir Norman Foster si vide chiedere di alzare di una decina di piani l’edificio che sarebbe cosi stato piu’ in armonia con la skyline esistente.
Tutta questa lunga filippica per dire che non si deve avere paura di essere nel 2000 e di costruire come se fossimo in questo secolo, e che una torre a Torino è solo segno di radicamento nel comtemporaneo e
che l’unica via alla contemporaneità è ricostruirsi regole e stili partendo dal qui e ora, come spiegava Francois Lyotard ne "Il post moderno spiegato ai bambini"
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: amicizia, emozioni, milano
- trucco : leggero come al solito
- parrucco: tagliata frangia in settimana
- Restauro : eseguito – viso, ok; mani , ok ; piedi , ok; cerettE, ok;
- Vestito : gonna con sottogonna di taffetà verde ,
top di shantug giallo virato al verde – più bello a vedersi che a raccontarsi
- Profumo : indecisa tra due, decido all’ultimo momento
- Scarpe : Ballerine di vernice per arrivare , Sandali di vernice nera per festeggiare.
tutto programmato, perfetto, ora mi sbatto sotto alla doccia calda e metto in atto questo piano criminale.
ehm manca ancora un dettaglio di non poca importanza: non ho ancora deciso dove parcheggio l’auto.
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: io, milano
VENERDI SERA 21 SETTEMBRE: Hangar Bicocca ore 23
ARMONICHE VISIVE
Variazione n. 1
Video di Alina Marazzi
Sound di Claudio Coccoluto, Saturnino
ingressi € 10 Acquista ora
Tre prestigiosi artisti s’incontrano per realizzare un progetto per il festival MITO SettembreMusica. Una performance multimediale che unisce la raffinata intensità di Alina Marazzi e l’energia travolgente di Coccoluto e Saturnino: un crossover di linguaggi tra atmosfere vintage e sperimentazioni digitali.
Coproduzione
MITO SettembreMusica – Uovo Performing Arts – Con il sostegno di Pirelli Re – In collaborazione con Mir Cinematografica
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: architettura, milano
l’allestimento estivo di palazzo reale è a dir poco profondamente fastidioso.
Palazzo reale in sè è una vera chicca: sempre chiuso a metà, sempre in restauro, gli assessori alla cultura dopo Philippe Daverio sono stati tutti meritevoli di calci, e vittorio sgarbi non si è dimostrato da meno.
La fila a metà piazza era ovvia e normale, il 98% dei partecipanti dovevano vedere Botero , io ero nel resto del mondo che desideravano vedere Giò Ponti Designer.
Il biglietto e’ cumulativo, e lo è anche la visione:
sono stati praticamente creati dei percorsi obbligati, per cui prima vi DEVE vedere la mostra ARTE ITALIANA 1968-2007, di seguito si deve obbligatoriamente passare attraverso le sale in cui e’ allestita la mostra di MARIO CAVAGLIERI, e solo doposi arriva in due misere stanze della mostra di GIO’ PONTI.
Da architetto avrei preso a ceffoni l’allestitore, da fruitore di opere d’arte sono stata cosi indisposta e indispettita che quando sono arrivata a vedere la parte che mi interessava ancora un po uscivo correndo.
c’è da dire che vista la mole dell’opera complessiva di Ponti hanno fatto un lavoro scarso e banalizzante.
VITTORIO SGARBI: VOTO 0
e poi ci sono state marette e lamentele che l’arte a milano non decollava. gia tanto che non si sia affossata completamente.
di seguito pochi, ma apprezzbili link ove potete vedere alcune sue opere : – Diamanti – Gio Ponti e Lisa –
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una mia foto dell’università milano bicocca è stata pubblicata nella Schmap Milan Third Edition
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: io, milano, scemenze
sto stirando.
ieri il rientro e’ filato liscissimo. giusto il tempo di scaricare le valigie e uscire per andare a comperare del cibo al supermercato che ha iniziato a piovermi sulla testa.
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: milano
dopo l’ablazione del tartaro, sono passata da Silvia, verso le 10 per offrirle un caffe.
non l’ho trovata, era troppo presto.
Via pergolesi era totalmente bloccata da una sfilata – bentley in doppia fila ovunque, e belle ragazze arrampicate su tacchi altissimi che ondeggiavano incerte sull’asfalto.
Per consolarmi del mancato caffe’ ho pensato bene di andare da sephora per un lucidalabbra estivo, sono riuscita a uscire dal negozio viva, con un lucida labbra che profuma di caramello, e un emulsione idratante opacizzante, metrò, piazza duomo, "cosi mi faccio una bella passeggiata fio in ufficio che fa bene al tono dell’umore"
sono entrata da promod, per dare solo un’occhiata – ingenua – ne sono uscita don due vestiti. UNO e DUE
il lucidalabbra che profuma di caramello e’ un attentato
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: amicizia, buoni propositi, io, milano
buttati:
un vecchio disco rotto
un corso di tedesco in cassette
un mouse con attacco"seriale"
disegni fatti coi gessetti datati 1989
gabbiette protettive per ventole -???-
vecchi numeri di: parchi e riserve, linux e co, red hat journal, hackers e co
libri – fotocopiati – vari su aspetti tecnici e tecnologici per la realizzazione di parchi e foreste urbane
un poster di open bsd – quello con il pesce palla
riviste varie
una cartina fotocopiata di Cervia -???-
la relazione di calcolo per le opere in acciaio e vetro per una vetrata strutturale
documentazione di firewall symantec
documentazioni di reti di vecchi datori di lavoro
il poster del seminario di progettazione "Progettare Pioltello. Il progetto dello spazio pubblico e delle infrastrutture per la riqualificazione. urbana", settembre-dicembre 1999,
un vecchio pc p100, linuxfirewall
modem dsl wifi siemens santi morto
stampante a colori epson stylus color 460 – era ora –
cd di documentazioni vecchie come il cucco
l’estensione di garanzia di uno stereo che ha buttato anno scorso
quintali di biglietti da visita
la chiave magnetica di un albergo di pisa
il preventivo di una palestra
la bolla di consegna dei divani
la piantina dell’appartamento di un amico con cui non parla piu
un libro di poesie regalatole da un ex
manuali di vecchio hardware
vecchi sistemi operativi tipo nt4
vecchi cd che non riesco piu’ a leggere
ritrovati:
certificazioni varie di webbit2004
certificazione di corso del 2001 ifoa
alcuni pennelli da acquarello
foto del 1996 della sede parigina della deloitte touche tohmatsu – struttura in vetro strutturale –
"free culture " di lawrence lessing
il biglietto da visita di isabelle
la busta paga di maggio 2006
un backup di gennaio del 2001 – su cd –
la prescrizione di marzo 07 di una medicina che non ricordo di avere mai preso
un biglietto di anna che mi ha fatto venire i lucciconi
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: milano
cosi per dire
noi continuiamo a vederci dalle 16 in poi, fuori nel bar Fiat alla Triennale
portare un po di curiosità,
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: gente strana, milano
sara’ la fresca giornata non ancora torrida
sara’ che la mia collega, il mio alter ego lavorativo oggi esce alle 12 e io l’ho scoperto solo stamattina, con conseguente frenetici tentativi di chiamare chiunque potesse essere installato settimana prossima,
sara’ il sogno strano che ho fatto stanotte
ma il fatto che twitter sia giu da tutta la mattina ecco, mi pare una cosa brutta.
il Vanz mi ha gia detto – su icq – " vabbè, adesso però non esageriamo "
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: ho letto, idee, milano
ieri sera, prima aperitivo in zona bancaria con LaLui, che e’ una veramente carina e simpatica e mi ha fatto molto piacere rivedere dopo la Girl Geek Dinner.
dopodichè chiaccherata di Paolo Didonè, Lele Rozza e Paolo Pedaletti in una casa occupata di fronte alla sede del sole 24 ore – quell’indirizzo mi suonava stranamente familiare – in un giardino infestato dalle zanzare, che nonostante copiose spalmante di Autan Family hanno provveduto a sfamarsi a mie spese nonostante fossi parecchio coperta.
Belle notizie di oggi:
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: buoni propositi, milano
Ieri sera ho fatto un tentativo per convincere Antonio a provare a lavorare a maglia, e lui si è detto "spaventato dalla curva dell’apprendimento". 
Stamattina mi e’ poi venuto in mente un parallelo, che pare anche funzionare e l’ho postato qui .
Elisabeth Zimmermann in una delle sue frasi, diceva :"per lavorare a maglia basta una intelligenza inferiore alla norma. Se poi una persona ha un intelligenza superiore alla norma, sara’ immensamente avvantaggiata"
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Posted by pm10 in Uncategorized, tags: gente strana, io, milano, mondi paralleli
la mattina presto in pianura padana si possono fare strani incontri, e si, l’airstream visto da vicino e’ veramente affascinante.
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