Archive for the “Uncategorized” Category
lo scorso sabato si è svolto un affollatissimo barcamp a torino. + di 200 registrati!!
ho viaggiato in un tvg molto molto blogger: Sara , e poi incontrati sul treno per”caso”: Vanz, Alessio Bragadini, Zeno - con cui abbiamo fatto anche il viaggio di ritorno - all’arrivo a torino c’èra anche Zoro.
Ho seguito alcuni interventi interessanti:
- Bru e Kurai hanno parlato in parallelo di desing web e giochi. qui le slides di Kurai
- Freddy e Stellavale che hanno presentato molto bene e superando la timidezza, il progetto delle Mondine online, collaborazione con Alberto Cottica dei Fiamma Fumana
- ho seguito divertendomi molto, come ai vecchi tempi i due talk di Matteo Flora
il resto lo ha fatto la conversazione interstiziale con gli amici che non vedevo da un po: Elena, Feba, Jtheo, Andrea che non vedevo da un paio di anni, Mafe e Marco Zamperini con le sue due bionde bambine che non vedevo da un paio di settimane, Andrea Beggi, Nicola Mattina, incontrare per la prima volta Elena Velas, ritrovare Anna de Bona e Antonella Napolitano - Svaroschi - , farsi salutare da Suzuki Maruti - quasi gemelli di diminitivo Suz e Suze - e come una pivella non avere il coraggio di presentarmi a Pedrita, sua moglie, ma ci siamo viste, ce lo siamo dette in twitter: la prossima volta non ho scuse
come ho detto ad Axell salutandolo : Grazie del BarCamp
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Spero che non si tratti si tratti di una semplice sindrome di stoccolma - sdrammatizzo, ovviamente -
Andrea Beggi snocciola idee perfettamente condivisibili:
“Da sempre sogno un mondo in cui non si senta il bisogno di una festa della donna; allo stesso modo mi piacerebbe vivere in un contesto nel quale un evento del genere non avesse senso: la passione per la tecnologia e la voglia di coltivare interessi non sono correlate al sesso: è un vecchio cliché culturale che non ha nessuna ragione di esistere. Le peculiari diversità tra uomo e donna non hanno nulla a che fare con l’uso della tecnologia, che è un mezzo abilitante per esprimersi, sfruttare al meglio le proprie potenzialità e migliorare la qualità della vita, né con la capacità di osservare la realtà in modo anticonformista e innovatore.”
Voglio un mondo dove non esistano piu’ regali da bimbo e regali da bimba
dove i genitori e i nonni smettano di regalare bambole alle bambine e computer ai maschietti
dove le mie amiche, mie coetanee smettano di vedere il pc come una cosa noiosa e di lavoro, anzichè come un valido aiuto per semplificarsi la vita
dove le donne possano, parlando del lavoro che fanno costruirsi:
una rete di contatti, di relazioni che le aiuti a capire meglio il mondo del lavoro in cui si muovono.
Provare a capire come chiedere e ottenere le migliorie che servono per avere una vita piu semplice - orari elastici, asili vicini ai posti di lavoro, banca ore, salari equiparati ai colleghi maschi, un lavoro che dia più soddisfazioni.
Se ci sono donne che non condividono questo, beh in italia c’è ancora la libertà di pensiero
e se non siete d’accordo con il come, ma siete d’accordo con lo scopo, e avete idee su come altro fare, beh parliamone.
non abbiamo mica la pretesa di avere la verita in tasca.
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Posted by: pm10 in Uncategorized, tags: blog, tv
First in english:
If you’re not italian and you aren’t used to italian tv and to italian tabloids it’ll be hard to understand the deep contraddictions that is in this tv talk show. All the people involved are, always on tv explaining to the audience how to look at the slice of world they do not know, this time they talk about blog and the anchorman , who is on tv EVERY WEEK NIGHT talks about ” the tragedy of abitual public exposure”.
they are on tv and on the tabloids, we are on the net. htey rty to explain how terrible is to have a blog, without even knowing what they are talking about.
e poi in italiano:
adoro il meraviglioso understatement di Massimo Mantellini .
dire che non sanno di cosa parlano è superfluo,
dire che non hanno idea di cosa sia la rete sociale di un blogger è superfluo
dire che non sono riuscita a vederlo tutto è superfluo.
Se la grazziottin volesse parlare con unblogger dei suoi motivi dovrebbe pagarlo 200 euro l’ora e poi spesarselo come CORSO DI AGGIORNAMENTO, perche la signora ha delle evidenti lacune nella materia, e mi sa che non si impegna neanche.
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è una info un po da insider traders ma il giovedi è la sera della riunione delle ggd.
ieri eravamo in duomo e mi ha chiamato la mia amica monica che usciva dall’ufficio alle 21, ho invocato una pausa sigaretta per correrle in contro in una piazza mezza deserta, fatto 4 velocissime chiacchere su stanchezza, occhiaie e insonnia.
ha poi svelato a bruna e alle altre la mia cronica mancanza di peli facendomi cosi odiare istantaneamente da tutte le presenti.
oggi se Trenitalia è dalla nostra parte si pranza giapponese, così ho promesso assieme a Stark - che per ora è fermo in mezzo alla campagna - aperitivo assieme alla reimportata Ale , di ritorno da Porto Cervo
Domani BarcampTorino2008 viaggio con SaraM se qualcun altro prende il treno per torino delle 8:10 saremo felici di fare il viaggio assieme. contatti as usual: email, twitter, sms
It’s a bit of an insider trading info, as you already do not know - maybe - is that thursday evening is the ggd planning meeting evenig.
Yesterday we were in Duomo Square and i got a phone call from Monica, she was going home frome the office at 9pm, so I invoked a cigarette break - even if i quit smokng 3 years ago - just to run to her in a middle of a desert square, have a quick chat about exahustion, eyes circles and shadows and sleeplessness.
She has then revelaed to Bruna my chronic haris shortage let them having and excuse to hate my in one second.
Today, if trenitalia is on our side, I’ll have a japan lunch with Stark - he is now on a train stuck in the middle of nowhere - aperitif this evenign with Ale back from Porto Cervo.
Tomorrow BarcampTorino2008 , travelling with SaraM, if someone will be on the 8:10 train from milano, contact me.
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Ho incontrato Cristina Tagliabue al Minibar, me l’ha tempestivamente presentata Marco Zamperini. Avevo gia incontrato il suo blog, ricordavo la tagline del sottotitolo con la poesia di Eugenio Montale “Non chiederci la parola”, uno dei miei poesti preferiti.
trovo in questo suo post questa lettera aperta delle donne di sinistra ai loro-nostri politici:
tra le firmatarie: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!
L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
I met Cristina Tagliabue at last Minibar, Marzo Zamperini introduced us. I had already met her blog, i remeber the tagline coming from Eugenio Montale’s poem “Non chiederci la parola” - i apologise, but i cannot find the english version online -. Montale in one of my favorite poets.
She publish an open letter signed by Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi,you can read the italian text here - it’s about abortion law and italian politicians.
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gli occhi acquosi e scuri, felice quando mi lecchi le dita mentre stiamo mangiando, o mi prendi alla sprovvista leccandomi i piedi la sera, o i polpacci pieni di goccioline quando esco dalla doccia.
fai il diavolo a 4 per venire a dormire con me, con la tua testa poggiata sul mio busto e io non so dove mettere il braccio.
io lavoro ai ferri e tu metti la tua testa sulle mie gambe e mi scaldi. mi ami a modo tuo, mi stai tra i piedi quando cucino, mi abbai quando vuoi giocare, e mi salti addosso quando torno a casa e vuoi giocare, e mi ti arrampichi sulle gambe- quando vuoi uscire la sera e io sono al pc -come a dire “cosa ci sarà mai di interessante in quella scatola che ha davanti alla faccia?”
sei il mio peloso, il mio mostro, il mio ladro di ciabatte, il tappetino peloso che trovo sotto i piedi nudi in estate, tu che non sopporti che gli altri mi bacino e mi abbraccino in tua presenza, tu che non sopporti le porte chiuse, tu che ti acquatti fuori dalla doccia mentre mi lavo.
stamattina ti ho portato dal veterinario per quel tumore che hai al testicolo destro, e Dario ha sentenziato che hai un soffio al cuore al 5° grado (il soffio va dal 1° al 6° grado, il piu grave) e a luglio non avevi nulla.
io ti amo, lo sai?
to put in in a nutshell: this morning i discovered tha my beloved dog not only has a testicle cancer, but also has a level 5, out of 6, heart murmur. i love this dog.

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another must do while you’re in ny city: take a walk on brooklyn bridge at sunset. on the 21st january there were 24F an it was really windy, the light was amazing,
un altro MUST da fare a ny: una passeggiata sul ponete di brooklyn al tramonto. il 21 gennaio c’erano -5 gradi e molto vento, la luce era stupenda.

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NB: la versione italiana è in coda a quella inglese. correzioni benvenute o in email o nei commenti
1st example:
yersterday evening 7:25 pm i was running in a underground entry to catch a train to go home, we were just two people passing by in a mezzanine.
He mimed to me the act of a slimy kiss as i passed by.
I simply told him “fuck off” while i was running down the escalator.
He headed to the beginning of the escalator - i heard his voice changing echo in be empy mezzanine, and for a second i felt the danger of that situation -just to shout at me tha i’m a piece of shit, and to spit at my footsteps.
I mean: he disgustingly annoied me , and I am a piece of shit - ??? - isn’t this arrogance? isn’t it violence?
2nd example:
(more…)
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It has been a while since I first was thinking about posting in english, and after my conversation with Joshua at sotn i think that the time is now or never!
last weekend i’ve been in udine, at SOTN. A part from the beautiful sunshine, Sergio, Paolo and Benny made a very good job!!!
As I told Sergio there was a lot of geniune enthusiasm and the chemistry betweeen the contributors was clear and evident. Very good ideas -new ideas - good mixing.
I completely share what Mafe, Antonio, LaLui , Gigi e Joshua write in their posts.
my photos - of the second day - all the photos on flickr. Posts rated on blogbabel and on technorati .
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nel primo pomeriggio salirò su un treno che mi porterà a udine per STATE OF THE NET, vado ad ascoltare, che pare si stiano gia muovendo cose molto interessanti:
qui il liveblogghing di antonio sofi, i twit di mafe de baggis e di fabio giglietto
farò da li, al telefono l’intervento per và a ciapà i mouse , prima che i soci mi defenestrino per assenteismo radiofonico.
racconterò, se riesco anche un po il making di girl geek dinner2008.
ci vediamo, salutiamo, chiaccheriamo a udine. 
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Must: prendere il traghetto per staten island: sisperarsi all’andata che ci sono le retrovie del traghetto a impedirvi la vista totale della punta di manhattan, scoprire che al ritorno lei è lì che vi guarda, per 30 minuti ovattati. un poster a grandezza naturale. di giorno è bellissimo, e chissà che spettacolo deve essere dal tramonto in poi - al tramonto, la prossima volta 
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Posted by: pm10 in Uncategorized, tags: moma, ny
resterà negli annali. 
al moma c’è la lampada del mio comodino, e la radio dello studio di mamma, le forchette che tanto piacciono a Elena, il plastico originale della ville savoy , e un meraviglioso disegno del piano per algeri , e ogni ben di ddio artistico che vi può passare per la testa.

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- quelli - italiani - che, alle 11 di mattina, sciamano per il Village con la cartina in mano e si chiedono perchè è cosi calmo: ripassa tra 12 ore e ne riparliamo!
- quelli che tornano con un supplemento impressionante di bagaglio a mano;
- quelli che si svegliano a boston il giorno della partenza e trovano 10 cm di neve;(*)
- quelli che arrivano a roma in tshirt e vorrebbero estrarre dal bagaglio le infradito;(*)
- quelli che tornano con la felpa foderata di pelo;
- quelli che viaggiano in comitiva - circa 18, sicuramente napoletani fino al midollo - (more…)
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- a LaLui e LaManu, perfette compagne di viaggio: non avrei potuto desiderare di meglio.
- a Monica che ci ha spupazzato nei maine a mangiare le aragoste, ha guidato e allattato Madhi nelle pause.
- A Elena, Marco e Marta, splendidi ospiti:
Elena mi ha fatto da guida per boston, che è molto più bella di come mi aspettavo. Segnalo la torta allo yogurt di Elena che è buonissima :), per non parlare del no knead bread, che quasi quasi provo a fare il pane anche io.
Marco mi ha fatto riascoltare Elio e le storie tese che non sentivo da un pezzo e un’inaspettata caterina caselli - nessuno mi può giudicare! ^__^
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venerdi sera, ore 18:59 fermata del tram
aspetto il tram e penso che durante il weekend avrò il tempo per uploadare su flickr alcune foto di ny - certo, potrei farlo, se non fossero tutte sul portatile che sto lasciando in ufficio - e non ne ho più una copia sulla sd della digitale, poichè faceva i capricci (tipo che si spengeva la macchina, ma forse era solo un problema di batterie scariche, non so, nonho cpaito bene) in download e l’ho formattata.
potrei pubblicarle, altresì, se mi fossi premurata di caricarlesuflickr e le avessi taggate private, con questo modus operandi avrei potuto renderle visibili anche da taipey ;); o se le avessi scaricate in un hd da borsetta che sono settimane che voglio comperare ma che non ho ancora ordinato.
oppure
oppure avrei potuto salvarle all’interno della mia memoria locale, una biomemoria allo stato solido alimentata dal calore del sistema in cui è impiantata: una biomemoria ad alta densità che usa come device di I/O la conduttività a bassa tensione che passa nel corpo umano: basta collegare un elettrodo sulla pelle collegato alla MOBO connessa all’os su rete del sistema informatico casalingo. mi permette di portare avere con me, o anche solo di spostare i dati che mi interessano…..
eh, si, sarebbe interessante …..
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