la domenica mattina abbiamo pagato pegno all’Antonella, siamo andate a vedere la messa battista. premessa per chi non mi conosce a fondo: io non sono cresimata per scelta e vado in chiesa solo per i matrimoni e i funerali di coloro a cui voglio bene.
siamo arrivate alla chiesa: Shiloh Baptist Church, 2226 Adam Clayton Pwell Jr Blvd - ny
- dagli appunti che ho preso quella mattina: -
vento gelido e naso costipato, per ritrovarsi in una chiesa battista.
entriamo da una porta secondaria, la ragazza che mi conferma che è l’entrata giusta e mi accoglie con un sorriso appena accennato, mi dice anche :
” se non volete rimanere tutta la cerimonia è meglio che andiate di sopra, in balconata, cosi non disturbate la funzione”
me la immaginavo tutta patinata, la 5av, certo inizia giu’ oltre midtwon da washington sq - west village - e finisce su al marcus garvey memorial park - harlem. Ma in film e telefilmti fanno vedere solo pa parte chiccosa, elegante, molto costosa, quella dove vivono i molto danarosi.
invece ci sono edifici vuoti, scartolati, facciate di ghisa arrugginite, intonaci cadenti.
9,5 ore di volo, con forte vento contrario.
ho la possibilità di vedere un po di film, seleziono già l’inglese, per entrare nell’ordine di idee. ocean13 e l’ultimo dei pirati. capisco poco e male.
resisto all’idea di dormire per tutto il viaggio, faccio un mini sonno di 4 ore prima dello sbarco. posso archiviare quel volo come il piu’ caldo della storia dell’aviazione moderna.
atterraggio, ritiro bagagli, scansione dell’indice, foto al mio bel visino stravolto, tutto da manuale.
l’omino ufficiale dei nycitytaxi ci assegna un giovane taxista pakistano, per 45$ + bridges and tools + mancia - scopriremo l’ultimo giorno che la tariffa è fissa from jfk to manhattan e VICEVERSA.
il ragazzo guida bello allegro, in usa si sorpassa a destra e a sinistra, si cambia corsia cosi a piacere, guida fisso a 70 mph ove il limite è di 50.
ascolta Panjabi MC a volume abbastanza altino, telefona e sorpassa. sorpassa e zigzaga e in lontananza arriva manhattan, la notte, tutta luci, fiabesca, un po come vedere un film, solo che ci sei dentro.
il primo che riconosco è lui, il mio preferito, il Chrysler Building
arriviamo sane e salve in macdougal, angolo 3a. ci rendiamo subito conto che siamo nel mezzo della movida, ma cediamo al sonno e al peso delle valigie e saliamo a casa, sopra al caffe reggio.
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