case sparse

al ristorante dell’albergo: il vicino di tavolo a cena che mangia guardando qualcosa sulla play station mini, finito estrae 2 cellulari per controllare gli sms.
in austostrada: uno che mi sorpassa da pazzo mentre ascolta la muscia con le cuffie
nella penombra: io che a bolzaneto prendo contromano un cavalcavia – il cartello di obbligo di direzione non si vedeva per nulla, invece si vedeva benissimo poiche era anche lucida una freccia ridipinta di nero del cantiere staradale che avevano appena spostato -l’autista del il bus che mi vede contromano, mi fa i fari, rallenta e si ferma in mezzo alle due corsie per permettermi di fare inversione io lo avrei baciato, con la lingua
Al ristorante: il maitre mi ha dato solo il menu del giorno e non il menu esteso. mi sono dimenticata di ordinare le trenette con il pesto, ho preso una tagliata che non era nulla di speciale, e alle 23 avevo di nuovo fame. ho perso il mio smalto, devo andare in trasferta piu’ spesso.

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4 Responses to case sparse

  1. “al ristorante dell’albergo: il vicino di tavolo a cena che mangia guardando qualcosa sulla play station mini, finito estrae 2 cellulari per controllare gli sms.”

    come cambiano i tempi. Io leggevo liri in quella situazione 🙂

  2. utente anonimo says:

    anche io, Comi leggo libri se ne houno in borsa 🙂

    mi faceva parecchia tristezza li con lo sguardo fisso nel vuoto….

  3. secondo me tu riusciresti a leggere un libro anche nella metro di tokyo in rush hour

    ^_^

  4. pm10 says:

    in effetti mi alleno quasi tutte le mattine nella rush hour della metropolitana milanese. 🙂

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