Archive for October, 2008

oggi il blog compie 5 anni:

questa cosa, che mi sono chiesta per mesi, prima di aprire, se sarei stata in grado di non mollare a metà.
se ripenso a quante cose ho detto, a quante persone ho conosciuto, e quante di queste sono diventate Amici ma non ci sono tutte nel blogroll che è indietrissimo, come i panni da stirare.
alle cose e persone e temi che ho incontrato, sfiorato, guardato, compreso, intuito, provato a capire.
Grazie a tutti voi: a chi ha letto, commentato, criticato costruttivamente, condiviso, sorriso, scritto una mail per farmi sapere che c’è.

avete reso il mio mondo un pochino più ampio,
avete reso il mio mondo un pochino piu caldo.

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ho visto dal vivo leonardo per la prima volta a riva del garda.
mi ricordo i sui occhi vivi e il suo bel sorriso timido.

la chiusa del suo post di oggimi piace particolarmente

“Forse avrei dovuto dirglielo, che il citofono è morto.
(Lo ha ucciso twitter).”

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provare a intuire l’ignoto:
il post di oggi del Media Crew Member - Mark Cowell -  di Team Russia fa venire i brividi:

One from the deep

October 28 2008

On Board RUS -1 Kosatka Team Russia

On a long voyage you become accustomed to your environment around you. The watch system shapes your days, four on four off four on four off. The freeze-dried food you eat tastes the same as it did the day before and the day before that. The clothes you put on all have the same logo as the one you put on yesterday and the one you put on the day before that. It all smells the same; it all has that musty damp sailing bag, man smell. The definitive goal, to win the leg, to beat the opposition, to push hard to the horizon, never changes.

The sensation of speed has become rhythmical as we muscle over the waves. Sharp pull to the left, hold, lunge forward, small smile to ones-self as in respect to the power under your feet and the faith we have in this craft. The bow fires down the wave face, judders as we accelerate up to the high twenties, force forward as we plow into the wave ahead and decelerate, sway right and climb the back of the wave with a kind “I’m come through like it or not” feeling and into the circle again.

This is translated into different forces on your body whether you are in your bunk or hanging on the grinder handles or on the bow battling the spray and deck wash, or even gripping the media desks slippery shiny carbon edge as I try to tap out a Blog using only one hand. You have conversations with other crew all doing the same strange sway, bob and totter. Filmed by a fixed camera held stationary on the bulkhead people look like they are performing an exotic courtship dance.

The waves fly by as if in an aquatic tube coming into a station with blue waves instead of billboards. Occasionally, you focus on the leeward wash as it grabs your eye and forces it to follow through to the water exiting the transom. The torrid waves that the bow eats up are spat out behind us, washed and ironed, cleaned and pressed -good enough for Neptune’s Sunday best.

The shear power of these boats becomes an extension of the crew that operates them. One finger can cant tones of swinging lead to unleash yet more power. The words you learned at school in a physics lesson and never meant that much to you now bring new meaning. Words like Kinetic, Potential, Inertia and Dynamic Loads all start represent something tangible on board.

This trip is slowly stripping me back. I’m seeing things in a very uncluttered way, almost child like, without preconceptions, very mater-of-fact. Strangely, I’ve been waking up from heavy sleep in the fetal position curled round the beanbag with the sound of the ocean around me. On a long voyage you become accustomed to your environment around you, as if you have lived here forever.

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premessa: quoto Emmebi, nel commento :
“Mah, sì, boh. Non che in palestra o in altri luoghi di bighellonaggio non si socializzasse.”

Ieri ho passato il pomeriggio a bighellonare da Cargo, con Alessandra, Paola e Marinella.
Mentre che facevamo merenda la mia amichetta che lavora al noy mi racconta di succosa telefonata che ha avuto occasione di subire in settimana.
Settimana scorsa al locale era in corso una promozione degustazione di stoccafisso norvegese, impiegato per l’occasione per produrre piatti aggiuntivi per l’happy hour.

T: driiiiin
a: pronto
T : è presso di voi che si sta svolgendo promozione dello stoccafisso norvegese?
a: si, per tutta la settimana durante l’happyhour
T: e oltre allo stoccafisso animale sono presenti anche esemplari di stoccafisso umano?
a: SCUSI???? temo di non aver capito la domanda
T: si, sa, l’happy hour è un investimento e io e le mie amiche ci chiedavamo se fossero presenti anche dei NORVEGESI
a: guardi, non glielo saprei dire.

Da ciò si evince che la crisi è una brutta bestia , ma la fame nera è ancora ben peggio.

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anziche aprire un tavolo di trattativa con gli studenti, perche non ti apri un bel blog in cui, articolo per articolo spieghi - o fai spiegare a uno-a dei tuoi portaborse, assistenti, stagisti, la tua legge, le modifiche, il come era prime e come diventa dopo?

coi commenti aperti, magari moderati, cosi che forse riesci a capire perchè agli studenti non va giu la riforma?
per il gusto del confronto e del capire punti di vista diversi dai tuoi.

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- aspettare un mese per avere info tecniche chiamando gente che non risponde al telefono, e poi ottenere un numero di telefono.
- lasciare messaggi in segreterie telefoniche abbandonate e con le ragnatele.
- clienti che per fare un lavoro in muratura spostano le instalalzioni di 6 mesi, cantieri che si estendono, allargano, contraggono a fisarmonica.
- progetti fatti, redatti, disfatti, bloccati, arenati, dispersi.
- chiamare persone: in coda in autostrada, in server farm, non raggiungibili, in riunione tutto il giorno in telecom.

aspettare, avere pazienza,  rifare 10 numeri di telefono a nastro durante la giornata, sollecitare risposte.
ecco a volte vorrei il napalm.

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innamorarsi è una cosa facile
lasciarsi affascinare è un’azione quasi banale
ci puo piacere chiunque, conoscendolo a sufficenza,
un non so che nel sorriso, un tic, un modo di fare gentile nei nostri confronti.
la benevolenza, la simpatia, la presenza

ci piacciono le stesse cose, gli stessi film, abbiamo gli stessi hobby, ci piacciono gli stessi cibi.
mi chiedi cosa faccio, dove vado, mi chiedi di fare cose assieme.

una luce particolare su un viso, un modo particolare di fumare, un gesto della mano.
uno sguardo, un malinteso, una carezza….
e poi aspettarsi, attendersi, mettersi uno nelle mani dell’altro

io non ho mani, non ho occhi, non ho sensibilita’, non vedo i colori,
i miei occhi non leggono, la mia grammatica non ha le tue regole, la mia bocca non mangia
la mia luce è il tuo buio, le tue carezze sono per me ceffoni.

io semplicemente sono di un’altra razza, parlo un’altra lingua.

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A volte è un bene che tu sia conservatore, prudente e scettico nei confronti delle novità. Ogni tanto un’immersione nella vita al rallentatore ti aiuta a mantenere un solido centro di gravità e ti permette di rimanere te stesso nonostante le pressioni che ti spingono a essere come tutti gli altri. Le ultime settimane sono state così, Cancerino. Molto presto, però, sentirai il bisogno di correre qualche rischio, di lanciare nuove mode e di esprimerti in modo più coraggioso e creativo. Sei pronto?”

l’oroscopo diinternazionale, chi altri?

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Urbino è stata:

- i viaggi in auto con le Guerrilla Geek Girls + (Antonio Sofi e Domitilla - donna a energia nucleare - e l’assemblaggio del PortaSara)
- la GGD nel bel video di Dolmedia, grazie grazie per l’ottimo lavoro!!!
- il Barcamp con l’interessantissimo intervento di Maz Hardey
- il pomeriggio nella stanza col il pavimento di prato, giocare con ulisse, parlare con Diletta
- il sottile perverso fascino razionalista anni 50 dello studentato di De Carlo, l’acqua calda a tempo, il riscaldamento a manetta, i corridoi aperti - immagino il freddo gelido in inverno che entra in stanza….
- io che collaboro con tommaso, e il mio guy geek che vince le olimpiadi dei blogger
- l’ottimo lavoro organizzativo di Fabio Giglietto e dei suoi ragazzi
- l’ottimo servizio di neapolis sull’evento

non si sono contate le chiacchere, le foto, il perdersi nei gruppi in perenne rimescolanza e il ritrovarsi.

QUI i post taggati festival dei blog su blogbabel
QUI le foto taggate festival dei blog su flickr

la foto dei miei gadgets alcuni sono FAKE; come il badge viola, e il porta sara :) in un articolo di blogosfere , e i video da loro segnalati

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il bello dei cicli è che passano e lo scombussolamento ormonale rientra e l’umore torna a posto. :)
domani mi ingroviglio logisticamente con amiche e ci dirigiamo tutte assieme al Festival Dei Blog e alla mia seconda GGD come ospite nulla facente.
proverò a imbastire un collegamento telefonico a notte fonda con Va a ciapà i Mouse - il sito è down ma credo che tornerà ;)

le banalità d’inizio autunno comprendono:
un ufficio ove, senza sole che entra dalla finestra, si congela - per sopravvivere ricorro a tazzone di tea Indian Tchai e allo scialle di alpaca.
la pratica continuata del Buttismo e dell’INdifferenza ATtiva.

Piccolo compendio chattato sul BUTTISMO:

io:“due giorni fa ho butttato una sacchettata enorme di gomitoli vecchi e spaiati, oggi butto rimasugli di servizi di bicchieri brutti”August 29 at 4:12 pm
fabrizio (biccio) ulisse:  Fonderò il BUTTISMO come via verso la luce. Posso contare su di te? -
giorgia: (metto un “like” al commento di biccio) -
xlthlx and Sara Maternini liked this
IO: @biccio io sono solo una principiante, la vera buttista di casa è mamma, ma io sto imparando bene. ho appena rotto due tazzine del servizio da caffe’ - era completo - che le hanno regalato per il suo matrimonio. :) , cmq l’alleggerimento di beni materiali è leggerezza dentro e fuori :) -
daria: li hai buttati… ma potevi farci una copertina patchwork! (no, non mi picchiare…no…no… ti prego…no!) -
IO: i gomitoli? tesoro, daria, mia cara, c’avessi il tempo, ma purtroppo non ce l’avessi :) -
(*) titolo tratto dalla chiacchera in chat con un’amica. si lo sappiamo che la cheesecake ha il burro solo nella base dei biscotti, ma la frase dava esattamente l’idea di come mi sentivo.

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che non se ne può più della debolezza

del desiderio appatellato a un’idea inesistente
del desiderio di cioccolato fondente
della voglia di stare accoccolata nel letto con qualcuno che mi abbracci
del desiderio del sole lontano……

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il mio oroscopo da domani e per 7 giorni:

“Your creed for the last three months of 2008 comes from Nikos Kazantzakis: “By believing passionately in something that still does not exist, we create it. The nonexistent is whatever we have not sufficiently desired.” Memorize this meme, Cancerian. Imprint it on your subconscious mind. Make it so much a part of you that it breathes as you breathe, and dreams as you dream. Allow it to turn you into a magician whose potent desire is as strong as the longings of ten normal people put together.”

adesso me la sono anche andata a cercare…… :(

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